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Sei sospetti per un delitto

Durante il Salone Nautico di Genova, una Mitsubishi Pajero del 2001 entra a tutta velocità nel sottopassaggio pedonale che conduce al polo fieristico e si scaglia sulla folla presente alla fiera, colpendo numerosi partecipanti; improvvisamente l’auto si ferma ed escono due uomini armati di coltello, che iniziano a colpire tutti coloro che trovano sulla loro traiettoria. Il risultato del massacro è straziante: sette vittime e ventotto feriti. Tra questi ultimi, il poliziotto Riccardo Giustini, che viene accoltellato mentre tenta di salvare due bambini, ma fortunatamente riesce a sopravvivere, tanto da diventare un eroe locale, grazie anche ai diversi articoli che la giornalista Orietta Costa pubblica per raccontare la sua storia. A circa due mesi dall’attentato, due ragazzi spariscono in circostanze sospette: Gharib Azmi e Gaetano “Nino” Barbieri. Il primo è un frequentatore di lunga data della moschea di via Amandola, il secondo invece è un genovese di origini meridionali che si è convertito all’islam poco tempo prima ed era già sospettato di azioni terroristiche o integraliste ben prima dell’attentato del 23 settembre. Tutti i sospetti sembrano portare ai due ragazzi, ma Rosa, la madre di Nino, è convinta che la polizia non stia indagando con particolare cura e che ci sia molto di più di quello che sembra. Non sapendo a chi rivolgersi, Rosa convince Orietta ad andare alla ricerca della verità. La donna si fa aiutare da Goffredo “Red” Spada, un ex poliziotto che non si ferma mai alle apparenze, con brillante spirito deduttivo e per il quale Orietta prova sentimenti contrastanti…

Dopo il successo di Tre cadaveri e Due omicidi diabolici, l’ex poliziotto Goffredo Spada è di nuovo il protagonista dell’ultimo thriller di Raffaele Malavasi, genovese di nascita. Spada è un detective brillante, dotato di una logica deduttiva molto spiccata e soprattutto dell’abilità di non fermarsi alle apparenze, ai risultati scontati e a spiegazioni che non lo soddisfano. Vuole andare “alla ricerca della giustizia con la G maiuscola e della verità con la V maiuscola”, caratteristiche che molto spesso sono completamente differenti da ciò che le persone vogliono credere e da quello che i familiari vorrebbero sentirsi dire. Spada è un uomo che non si conforma ai pregiudizi e che non ha timore di approfondire le indagini svolte congiuntamente dalla polizia di Genova e dalla DIGOS, sospettando che - per gelosie o inimicizie tra le varie forze dell’ordine - ciascun gruppo celi all’altro notizie importanti o scoperte che potrebbero portare il caso ben lontano da quanto preventivato, e da sospettati che sembrano definiti a tavolino e stereotipati, oppure morti o scomparsi, a testimonianza del fatto che per molti, come anche per l’opinione pubblica, è più comodo confermare quanto insinuato dai preconcetti piuttosto che scavare più a fondo. Sullo sfondo di questo thriller che insinua il dubbio fino alla fine, che semina indizi e colpi di scena, c’è una Genova colpita nel profondo, in un’istituzione che dà lustro da decenni alla città, cambiando per sempre le vite di tutti coloro che, direttamente o non, sono rimasti coinvolti.