Siete persone cattive

Ad ottobre vuole andare a New York per un mese, dichiara Silvano a Danila, la sua PR. La visita pomeridiana di quest’ultima al suo assistito si è già protratta oltre il previsto, ma con Silvano finisce spesso così. La donna gli risponde che New York ad ottobre è fuori discussione, perché il 12 di quel mese iniziano le riprese del programma su Real Time. Non è stato semplice per Silvano Morgagni, trentasette anni, diventare la nuova chef star del panorama italiano. Nel 2001, quando di anni ne aveva diciotto, pensava solo a due cose - praticare Taekwondo e fare soldi - ed entrambe gli riuscivano con scarso successo… Aristide osserva il padre sprofondato nella sedia di pelle scura del salotto, da sempre la stanza più austera della casa. Ad eccezione di qualche poltroncina e del lampadario di cristallo, la maggior parte dell’ambiente - nel quale il freddo è penetrante, sebbene il riscaldamento resti acceso per tutto il giorno - è occupata da libri. L’enorme libreria, di cui la cameriera pulisce due volte a settimana i volumi a portata di mano ma non raggiunge certo gli scaffali più in alto, intoccati chissà da quanto tempo, occupa tre pareti della stanza… Il centro commerciale si affaccia sulla via Anagnina, alle porte di Grottaferrata. Un’insegna dai colori sgargianti sovrasta l’ingresso di uno degli uffici sul ballatoio. Roberto il fonico e Sandro l’operatore salgono le scale, trascinandosi dietro l’attrezzatura. La porta dell’ufficio è chiusa, ma sulla sinistra c’è un campanello sul quale è stilizzata la figura di un pappagallo ed un cartello sulla maniglia con l’invito a premere il becco del pennuto. Una ragazza si avvicina sorridente alla porta, ma viene scostata da un uomo che si precipita ad aprire. Sandro lo squadra da capo a piedi: camicia slim fit con doppio colletto, barba che pare tagliata con il laser, scarpe lucidissime ed aria nervosa. Esattamente il genere di persona che fa perdere di sicuro un sacco di tempo…

Edoardo Ferrario, stand-up comedian e imitatore, per tre anni nel cast di Quelli che il calcio, conosce molto bene i meccanismi della TV e ne ha fatto il punto di partenza ed il momento finale di parecchie delle vicende narrate in questa raccolta di racconti. Si tratta di dieci storie che altro non sono che un ritratto della realtà che si incontra ogni giorno, con le sue peculiarità e le sue stranezze, difficilmente individuabili perché ormai parte del quotidiano. Franco Taralloni, Massimiliano Marzocca, Fabrizio Pappagallo, Amedeo La Potta sono solo alcuni tra i dieci nuovi mostri italiani raccontati dal comico romano con una penna dissacrante e profondamente vera. Un caleidoscopio di vite apparentemente normali, ma in realtà animate da sogni e desideri non sempre soddisfabili, che si muovono in una realtà come quella attuale, fondamentalmente ridicola e dominata da social network e TV, e ne escono frustrati e spesso perdenti. Ed ecco che nella galleria di personaggi, inventati da Ferrario, ma più reali di qualunque realtà, fa la sua apparizione la nuova stella dei cuochi stellati televisivi che, partendo da un chiosco ai colli Portuensi, di strada ne ha fatta e, se gli haters ne decretano la rovina, riesce a rialzarsi sempre e comunque, reinventandosi e proponendosi con una nuova veste sempre attraverso il mezzo televisivo. Ecco ancora l’autore TV che ha saggiamente compreso che lo share di un programma televisivo ha un’incredibile impennata direttamente proporzionale alla decadenza del protagonista del programma stesso. E allora ben vengano i pittori omofobi, specializzati in ritratti osceni di registi famosi, e le pensionate sguaiate e quasi nude che ballano sulle note di Katy Perry. Poi ci sono figure insoddisfatte, che hanno visto sciogliersi al sole come neve le certezze e le sicurezze degli anni Ottanta, le stesse che la TV aveva tanto esaltato, e alle quali non resta che aggrapparsi al sogno impossibile di una fuga in una località esotica. Nuovi mostri, appunto, che ci somigliano o comunque assomigliano molto a qualcuno che conosciamo, anche solo di vista, e che sono parte di quella grottesca commedia all’italiana che è la vita.

 


 

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