SS-GB I nazisti occupano Londra

Londra, novembre 1941. Il Soprintendente della Squadra Omicidi di Scotland Yard, Douglas Archer, si sta beccando una amichevole ramanzina dal suo vice, l’ispettore Harry Woods. A Woods non va giù che Archer abbia una relazione con la sua segretaria, gli pare assai di cattivo gusto con una moglie dispersa in un bombardamento e un figlio piccolo. Troverebbe assai più sensato dedicarsi a scopate episodiche, per esempio “con la bionda su all’ufficio del registro. O con la tettona tedesca del collegamento tra le SS combattenti – pare che la dia via gratis”. E per fortuna che Harry non sa che Douglas quella stessa mattina ha trovato nella sua casella di posta interna di Scotland Yard una lettera della segretaria che gli comunica di essere incinta di lui e gli chiede 20.000 marchi dell’occupazione per abortire, altrimenti chissà che direbbe. I due colleghi si conoscono dal 1920, quando Woods era un fascinoso giovane poliziotto e Archer un bambino di nove anni orgoglioso di farsi vedere in sua compagnia, e Douglas sa benissimo che il suo vice gli vuole bene e lo stima: però non sopporta la sua accondiscendenza con gli occupanti tedeschi, la sua disponibilità a fare il poliziotto per il Terzo Reich come lo faceva per Re Giorgio, il rispetto che prova per alcuni di quei maledetti nazisti che hanno invaso la loro isola, la loro città, i loro uffici, le loro case. Ma d’altra parte Woods sa bene che Archer lo sta proteggendo: le battute sprezzanti del veterano (e il sospetto di ben altra attività sovversiva) sono arrivate agli ufficiali tedeschi e solo il rispetto che hanno per il Soprintendente li trattiene dall’intervenire duramente. Intanto il crimine non si ferma nonostante l’occupazione, anzi: proprio stamattina è stato trovato un uomo morto in un appartamento a Shepherd Market zeppo di whisky, caffè, tè e buoni benzina della Luftwaffe. Un delitto legato al giro della “borsa nera”? Probabile. O forse no, dato che il generale tedesco Kellermann comunica ad Archer che è in arrivo dalla Germania per indagare anche su questo omicidio un ufficiale del Sichereitsdienst, uno dello stato maggiore del Reichsführer-SS, insomma, che risponderà delle sue azioni direttamente a Berlino, il capitano Huth…

Già pubblicato da Rizzoli nel 1981 (tre anni dopo la versione originale) con il titolo La grande spia, torna in libreria uno dei romanzi ucronici più celebri e riusciti, purtroppo poco conosciuto in Italia. Ne è autore Len Deighton, saggista e romanziere britannico, famoso soprattutto per le due saghe di spionaggio con protagonisti rispettivamente Harry Palmer e Bernard Samson. L’idea venne fuori a cena, lo ha più volte raccontato lo stesso autore: “Cosa sarebbe successo se la Germania nazista avesse vinto la Battaglia d’Inghilterra?”, chiese un amico, e lo scrittore – che aveva studiato i piani di invasione di Hitler per un saggio, cominciò a rimuginarci su. Nella realtà alternativa di questo romanzo, i tedeschi hanno invaso la Gran Bretagna e gli Stati uniti non sono intervenuti. Churchill non si sa che fine abbia fatto, il Re è agli arresti nella Torre di Londra, la popolazione è disperata. L’armistizio, il “Waffenstillstand”, del 1940 ne ha piegato l’orgoglio e la resistenza è più una speranza che una realtà. In questo quadro si muove Douglas Archer, un poliziotto inglese dalle scarse velleità patriottiche, che sotto sotto ammira l’efficienza e la freddezza dei nazisti e che si trova costretto a collaborare con un ufficiale delle SS, Oskar Huth, aiutante del famigerato Heinrich Himmler. I due si trovano al centro di un complotto spaventoso che potrebbe cambiare le sorti della guerra, oltre che naturalmente spazzare via le loro vite. Penalizzato da uno stile e da un ritmo un pochino demodé, il thriller di Deighton è però dotato di un fascino innegabile e non può mancare nella biblioteca di chi ama le ucronie. Dal libro nel 2017 è stata tratta una serie BBC diretta da Philipp Kadelbach e interpretata da Sam Riley, Kate Bosworth e James Cosmo.



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