Sulle ali delle aquile

Teheran, Iran, dicembre 1978. Jay Coburn, direttore del personale dell’EDS Corporation, è nel suo bell’ufficio dirigenziale e fa una telefonata dietro l’altra per tenersi informato sulla situazione dei disordini nella capitale, in quanto responsabile della sicurezza dei 131 dipendenti americani e delle loro famiglie in una città violenta, dove la folla imperversa quotidianamente nelle strade. Al momento la situazione sembra tranquilla, tuttavia Coburn e molti dei suoi colleghi hanno ricevuto biglietti minatori anonimi o sono stati vittime di dimostrazioni di ostilità o atti vandalici: tutto fa presagire lo scatenarsi di una violenza antiamericana e la conseguente necessità di evacuare dipendenti e famiglie. Il clima si è deteriorato gradualmente a partire dall’estate appena trascorsa, e Coburn lo ha notato dai dettagli, dal cambiamento nei rapporti con gli iraniani, dall’istituzione del coprifuoco. Nelle moschee e nei bazar circola la preoccupante voce di una guerra contro gli americani, che comincerà a giorni con l’Ashura, una festa musulmana di digiuno e lutto: in un’atmosfera di devozione e preghiera tra le strade affollatissime, uno scoppio di violenza è prevedibile. Immerso nei pensieri, Coburn viene interrotto dall’assistente amministrativo, che porta con sé la notizia di una strana richiesta dei passaporti americani di capo e vicecapo dell’EDS Corporation Iran da parte della polizia: inizia così l’impianto accusatorio di crimini non commessi e la ricerca della giustizia

Cronaca di fatti realmente accaduti e fedelmente riportati da Ken Follett che, come dichiara nella premessa, ha descritto gli eventi senza aggiungere niente che scaturisse dalla sua fantasia, ma semplicemente raccogliendo testimonianze e documenti. L’unica revisione compiuta è a carico dei dialoghi, che sono stati comunque sottoposti ad almeno uno dei protagonisti per l’eventuale correzione e l’approvazione. Ogni riferimento storico, dunque, è reale, così come ogni personaggio citato. L’EDSElecronic Data SystemsCorporation, è stata una multinazionale americana che gestiva programmi informatici sanitari e con cui lo scià prese contatto all’inizio degli anni Settanta per informatizzare e organizzare il sistema previdenziale iraniano, fino ad allora inefficiente e rudimentale. Sulle ali delle aquile racconta l’iniquo arresto di due dirigenti dell’azienda e dei tentativi vani di liberazione da parte del governo americano e dei suoi emissari. Una storia di coraggio, tenacia, improvvisazione e lealtà in cui la necessità di giustizia si percepisce forte e chiara. Avvincente come un romanzo dalla trama inventata, coinvolgente e ricco di colpi di scena, in pieno stile Follett. Tuttavia, le note storiche e politiche, che non restano ai margini ma entrano a far parte a pieno titolo della trama, rallentano un po’ la narrazione e la appesantiscono, pur essendo indispensabili alla comprensione del contesto.

 


 

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