Terminus Nord

Terminus Nord

Nestor Burma ha circa quarant’anni e vive a Parigi. Il suo mestiere è quello dell’investigatore privato e la sua agenzia è la Fiatlux.com, con sede in rue des Petits-Champs, sede sia della sua attività che della sua residenza. Single ma con un forte desiderio di un’inversione di tendenza verso un rapporto d’amore che lo colmi e lo rassicuri, ama la giustizia anche se per ottenerla è disposto a seguire altri percorsi che non sono proprio quelli canonici della legge. La commissaria di polizia Faroux, donna in carriera e potente, sotto la minaccia di una vecchia storia di quando Nestor era un giovane squatter, lo obbliga ad aiutarla nella lotta contro una corrente dentro la polizia che si è avvicinata ad un gruppo di malavitosi albanesi e si macchia di traffico di esseri umani e di pedofilia. Tutto avviene proprio nei pressi del Terminal Nord e Nestor riesce a destreggiarsi tra pestaggi, sparatorie, ricerche nel dark Internet, l’aiuto di personaggi più o meno vicini all’illegalità e un apparato di informatici della polizia che rimane pulito e sotto il comando della commissaria Faroux. Il suo coraggio, la sua capacità di distaccata razionalità e la sua passione per la giustizia sono il motore di ogni sua azione che lo porterà alla risoluzione del mistero...

L’investigatore privato Nestor Burma è stato creato negli anni ’50 da Léo Malet e questo romanzo fa parte di una serie che vuole essere un omaggio allo scrittore di gialli francese prodotta da grandi autori di noir contemporanei che riscrivono, in una prospettiva moderna, le gesta del detective privato. Un hard-boiled che non disdegna di raccontare in maniera realistica dei crimini, delle violenze e di sesso. Così il Nestor nuova versione usa gli smartphone e anche attrezzature da vero hacker, macchine moderne e velocissime, ma ama il cappello e l’impermeabile à la Jean Gabin. Le azioni sono veloci, una dietro l’altra e ciò che sconvolge il lettore è il fatto che non sia facile distinguere i buoni dai cattivi e non è nemmeno facile ingoiare il fatto che i buoni compiano azioni violente e ripugnanti e che oggetto dei loro desideri malati siano bambini. Il personaggio di Nestor spicca con forza e vigore nella sua lucentezza scintillante e in un mondo opaco e brumoso, senza confini netti, lui è convincente e sicuro. Il lettore è attaccato alle sue costole e il detective si rivolge direttamente a lui in prima persona in ciò che vede, fa, sente, pensa, immagina. Pur essendo una Parigi moderna, il fascino antico rinasce nelle descrizioni dei luoghi, dei bistrot, delle vie, della Gare du Nord e del Jardin Villemin e il lettore ne rivive gli odori, i colori, le forme. La storia è ben congegnata e raccontata e corre liscia e veloce. Nel 1991, dai romanzi è stata tratta una serie tv e una serie graphic novel realizzata da Jacques Tardi. Ai romanzi con protagonista Nestor Burma si sono ispirati alcuni film e in quello del 1982, Nestor Burma détective de choc diretto da Jean-Luc Miesch, lo stesso Léo Malet ha recitato la parte dello strillone.



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