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In una fresca giornata della tarda estate romana, Carlo cammina e cerca di respirare a “fior di polmoni” per inalare minor quantità di inquinanti… L’impiegato dell’accettazione etichetta Carl come Venezia con bagaglio in ritardo, il gergo è linguaggio rozzo e immediato per identificare il vero e il falso… Cerca di tenersi stretto l’ultimo sogno del mattino, ma suona la sveglia e allora… Carlo scivola rapido tra un’auto e l’altra, accelera, la potenza del mezzo è potenza e potere dell’uomo… Cambia la sua auto spesso per averla nuova e affidabile, è felice di partire, il semaforo verde è di buon auspicio… Carlo cammina lento e un po’ impaurito, ma determinato a raggiungere la cima della collina per vedere l’eclissi… Il dilemma: accettare il nuovo lavoro con il simpatico direttore e uno stipendio triplicato oppure… Alza gli occhi dal libro e si chiede se veramente la conoscenza comincia con l’esperienza… Cena da solo, è seduto al tavolo e pensa al senso della vita… Sergio ha diciannove anni, il proiettile si è conficcato nella spalla sinistra, sta perdendo molto sangue… Si sveglia di soprassalto per il litigio a voce alta dei figli, va in bagno e torna a letto, cerca di riprendere sonno, ma… L’ingegner Gadda è nello studio del notaio, figlio del suo miglior amico, il vecchio notaio… Non dorme, da un giorno è morto suo padre e una tristezza densa lo avvolge… Elena piange e lavora all’uncinetto, sono sposati da quaranta anni e… Cape Cod. Lui, Janet e Paul vanno a casa del vecchio marinaio e…

TF TF TF! Viaggi nel tempo///Tragitti interplanetari è una raccolta di quindici racconti con cui Francesco Maria Caligiuri affronta il tema del viaggio, in una varietà e molteplicità di aspetti esperienziali, reali e virtuali. Da sempre il viaggio è la metafora privilegiata per descrivere la vita, il movimento vitale che inevitabilmente porta al mutamento, ma i personaggi di Francesco Maria Caligiuri, sebbene consapevoli che la realtà in cui vivono non è la sola ad esistere, hanno un comune atteggiamento depressivo, sono rassegnati, ingabbiati, “in balia del Mondo, che accade così come accade”. Aleggia tra le pagine una palpabile nostalgia dell’età giovanile, l’epoca dei grandi sogni, delle passioni vertiginose e delle infinite opportunità, ma molti giovani ne restano travolti e ricalcano le generazioni precedenti, incapaci di emanciparsi, si ripiegano, cercano nell’ottundimento della mente, dei sensi di scrollarsi le insoddisfazioni. La sequenza dei racconti è essa stessa un viaggio, un movimento narrativo che inizia con storie in cui i temi filosofici sono il tessuto della trama e man mano che la lettura avanza l’attività di pensiero sistematica con cui l’autore suggerisce aspetti universali della realtà si sfilaccia, raggiunge la fine: l’esplorazione della morte e del senso della vita. L’esperienza del lettore che nelle prime pagine è prevalentemente “cervellotica”, lentamente può trasformarsi in un percorso intimo, esistenziale, quasi meditativo.