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Thunderhead

Thunderhead

Situata nell’oceano Atlantico, l’isola di Endura è esattamente a metà strada tra l’Africa e le Meriche. Costruita grazie alla sola ingegneria umana, l’isola del Cuore Duraturo – questo il significato del suo nome – è un luogo mortale nell’epoca post mortale. Un territorio dove il Thunderhead è completamente assente, in virtù del patto di separazione tra quest’ultimo e la Compagnia delle Falci. Madame Anastasia osserva, dall’alto e per la prima volta, quel territorio che ha conosciuto solo attraverso i libri di storia. Un’isola galleggiante “con un diametro di circa 4 chilometri, costellato da guglie scintillanti, parchi lussureggianti e fontane spettacolari”. Al centro, una laguna circolare, aperta verso il mare e sede – oltre che simbolo – del Consiglio mondiale delle falci. Soffermando il suo sguardo lì un po’ più a lungo rispetto al resto del panorama, Madame Anastasia ha per la prima volta il quadro della situazione completo: da lì a poche ore, il Consiglio emetterà la sentenza, cambiando per sempre il corso della storia della Compagnia delle MidAmeriche. Un intervento richiesto proprio da lei, nel Conclave di Inverno. Da quando la Suprema Roncola Senocrate ha annunciato il suo passaggio nel Consiglio Mondiale lasciando la sua carica scoperta, i dissapori interni alla compagnia si sono acutizzati, rasentando la frattura. Da un lato la vecchia guardia con la nomina come Suprema Roncola della Veneranda Madame Curie, le “nuove leve” con la nomina che niente di meno che di Maestro Goddard. Un fantasma tornato dall’Aldilà e al quale Anastasia ha promesso di non darla vinta, neanche questa volta...

In perfetta continuità con la conclusione del primo volume, il secondo libro della saga a firma dello scrittore e sceneggiatore Neal Shusterman non tradisce le aspettative dei suoi lettori. Citra e Rowan ormai hanno imboccato due strade diverse, seppur finalizzate allo stesso obiettivo: quello di riportare all’integrità morale la Compagnia delle Falci di cui ora fanno parte. Rispetto al primo volume, la narrazione questa volta avviene su più livelli, con l’inserimento nello stesso capitolo - e talvolta anche nello stesso scambio di battute - nuovi piani temporali, intrecciando le varie vicende tra loro e dando il senso di una visione cinematografica e d’insieme della storia. A essere innovativa la presenza del Thunderhead: se infatti, in Falce il cervello tecnologico era pur presente ma in maniera marginale, in Thunderhead assurge al ruolo di vero e proprio protagonista, del quale il lettore è in grado di conoscere i suoi pensieri; se precedentemente, le pagine conclusive di ogni capito erano uno spazio riservato ai pensieri di Citra e Rowan, ora sono il luogo dove il Thunderhead fornisce spiegazioni sui suoi comportamenti, dando il senso di una sua “umanità”. Ricco di colpi di scena, di ritorni dal passato e di domande su quanto sia opportuno piegare la propria morale per perseguire un fine più elevato, Thunderhead indaga ancora più in profondità le conseguenze di un mondo solo all’apparenza perfetto, lasciando in sospeso alcune sottotrame in attesa del terzo volume della saga.