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Tre sorelle, tre regine

Tre sorelle, tre regine

È il novembre del 1501. È a Londra. È una vera principessa Tudor, e dunque indosserà i colori tradizionali del suo blasone, il bianco e il verde. Lei infatti si considera l’unica e sola rampolla della propria schiatta. Maria, sua sorella, è troppo piccola per fare qualcosa in più che essere accompagnata dalla bambinaia in sala da pranzo per pochi minuti prima di essere subito riportata via, nelle sue stanze. Si assicura a questo proposito che in ogni modo le istitutrici abbiano capito bene tutto quello che debbono fare con lei, ossia presentarla alla nuova cognata e andarsene. È inutile che la facciano sedere a tavola. Ha solo cinque anni. Si stancherebbe. Piangerebbe. Strillerebbe. Si ingozzerebbe di prugne candite. I cibi pesanti la fanno stare male. È troppo giovane per partecipare a un evento mondano. Lei invece ne ha già dodici, e il suo ruolo nel matrimonio è fondamentale: lo ha detto anche la nonna, la regina madre, non può mancare, le nozze sarebbero incomplete. In realtà la nonna ha detto anche qualche altra cosa riferita a lei, ma non è riuscita a capire bene: con ogni probabilità qualcosa che ha a che fare col fatto che i lord scozzesi la osserveranno per valutare se è abbastanza robusta e adulta per sposarsi subito. Lei pensa di sì. È bionda come il fratellino Enrico. Ha grandi occhi celesti. È graziosa. Vigorosa come un pony gallese. Sana come una mungitrice. E se tutto andrà come deve andare non dovrà nemmeno fare un viaggio lungo come quello di Caterina, arrivata addirittura dalla Spagna…

Non è un caso che i romanzi della Gregory siano nel suo genere non solo delle vere e proprie pietre miliari ma anche soprattutto quelli che con termine cinematografico si definirebbero campioni d’incassi: la prosa è fluida, il ritmo è sostenuto, le storie sono avvincenti, la connotazione delle vicende non è mai pedante e perfino istruttiva. All’inizio del sedicesimo secolo Caterina d’Aragona lascia la Spagna per Londra. Deve sposare l’erede al trono. La principessa Margherita Tudor è tutto fuorché entusiasta, nonché invidiosa di tutto quello sfarzo. Non vuole un’altra principessa a corte, così è ben contenta quando viene data in sposa al re di Scozia per rendere la pace tra i confinanti più solida. Finisce oltretutto, nonostante ogni cosa sia combinata, per innamorarsi di lui e di quella terra bellissima. Si arriva però a una guerra: che scegliere, il merito o il fratello, divenuto nel frattempo il temibile e temuto Enrico VIII? Oltretutto c’è anche Maria, la piccola, deliziosa, adorata, giovanissima monarca di Francia sposata a un uomo molto più grande di lei. È per il destino e la sensibilità di queste tre donne decisamente fuori dall’ordinario che passano i destini di tre regni e di un intero continente, e Philippa Gregory tributa con questo romanzo un grande omaggio alla forza e alla natura delle donne, capaci di dare vita, di proteggerla e risolvere problemi.