Per tutti i giorni della mia vita

Per tutti i giorni della mia vita

Il pasticcio di pollo precotto è in forno: mancano venticinque minuti affinché la cena sia pronta, abbastanza per portare a termine il suo compito per la giornata. Le bollette sono già tutte saldate, impilate sul tavolo con un fermacarte in pietra, preziosissimo perché dipinto apposta per lei. Maggie deve solo scrivere un ultimo messaggio per il suo amato Frank, ignaro destinatario di segreti e confessioni scritti su un’agenda di pelle rossa. Con un gesto deciso Maggie, appena finisce di scrivere, raccoglie nella mano le otto pillole adagiate con freddezza su un piatto. Le butta giù con un sorso d’acqua, lasciandosi cullare dalle ondate di rilassamento che giungono lente e inesorabili. Nonostante Frank sia consapevole del fatto che Maggie non sia una cuoca provetta, ha sempre amato le cene imperfette ma piene d’amore che lei continua a preparargli da quarant’anni. Quella sera però il richiamo stridulo e insistente dell’allarme antincendio, che non accenna a smettere, lo insospettisce particolarmente. Addirittura lo induce ad abbandonare una delle sue partite a scacchi, che è solito disputare ininterrottamente, con il suo schermo come avversario, fino allo scacco matto. Un allarme imperterrito che mette fine a un silenzio durato sei lunghissimi mesi, dal giorno in cui le labbra di Frank hanno inspiegabilmente cessato di pronunciare qualunque sillaba...

Abbie Greaves debutta abilmente sulla scena letteraria con questo suo primo romanzo, il cui titolo in italiano è un chiaro richiamo alle note finali della promessa matrimoniale: per tutti i giorni della mia vita. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e, potremmo aggiungere, nel più profondo e inspiegabile dei silenzi. Un romanzo sentimentale per definizione: è la storia di un amore lungo e indistruttibile. Ma anche un romanzo sentimentale fuori dalle righe: più che a far battere il cuore con un amore da sogno, punta a spiegare la complessità delle relazioni, mostrandone gli aspetti più duri e reali. Il fine ultimo del libro è appunto quello di scandagliare a fondo i complicati retroscena dei sentimenti, ma per farlo la Greaves ha giocato d’astuzia puntando su una trama che ci tiene incollati al libro. Le pagine scorrono veloci e la storia di Frank e Maggie ci si rivela sotto forma di flashback, con piccoli sprazzi di presente che ci permettono di riprendere fiato e capacitarci di una grande verità: anche la più forte e duratura delle relazioni non è immune da momenti difficili, giorni infelici e segreti trattenuti con tutta la forza di un silenzio inviolabile. Ma con tutta la tragicità che impregna le righe di questo suo romanzo d’esordio, la Greaves ci lascia anche presagire un lieto fine: nessuno può dire con certezza quello che sarà, ma “una cosa resta sicura: non è mai troppo tardi per modificare la storia”.



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