Tutto questo tempo

Tutto questo tempo

All’uscita dal cinema una coppia come tante cerca, con le mani infreddolite nelle tasche, un modo per salutarsi. Poi via, ognuno verso la sua solitudine. Estate 2013. Nove anni dopo Irene e Daniele, dopo essersi persi e ritrovati più volte, sono ancora insieme, sotto un intenso cielo stellato, a costruire uno strampalato elenco delle piccole gioie della vita: suonare ai campanelli e fuggire via, nuotare di mattina presto, le nuvole, essere gli ultimi a lasciare la spiaggia. Cose così. A turno, in un alternarsi di voci e ricordi, si giocano una gara all’ultima stella cadente. Irene appare serena, nonostante le tribolazioni passate a causa di due tumori e altrettante chemioterapie. È l’occasione giusta per rivelare a Daniele un segreto: è stata a tanto così da avere un figlio. Un figlio però, mai nato. Il figlio di Marco, un altro uomo. Un uomo che è durato il tempo di un desiderio. Il pensiero per Daniele, il pensiero per Irene li tiene legati, nonostante tutto. La vita riuscirà a rimettere insieme i frammenti di questa storia? Il destino trama per cancellare i segni del tempo e il terribile segreto che li unisce. Un segreto legato ai ricordi dell’estate della maturità. Ma Irene e Daniele si ritroveranno, come tutte le volte, riscoprendosi ancora la ragazza e il ragazzo di sempre…

Ire e Dani una cosa sola lo sono stati, nel passato. E nel loro passato ci riporta Alberto Bellini con questo suo secondo romanzo, un passo alla volta, in un viaggio indietro nel tempo attraverso i ricordi e la malinconia. Indietro fino all’origine della loro relazione. Una storia fatta di addii, abbandoni, incontri improbabili e inaspettati che, come dice il protagonista maschile di questa romantica storia, “avvengono nei posti più inattesi. Altrimenti non sarebbero così inattesi”. La scrittura secca e frastagliata ben rappresenta il caos sentimentale nel quale i due personaggi si muovono e nel quale sembrano imbrigliati. Romanticismo e realismo si fondono a descrivere una generazione che non vuole crescere. “Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non v'è certezza”, scriveva Lorenzo de’ Medici: eppure, Irene e Daniele sembrano volerci convincere del contrario. Dopo Tutto questo tempo, per tutto questo tempo, nonostante tutto questo tempo, l’amore sembra resistere, andare oltre, permanere. Perché è l’amore il vero protagonista di questa sorta di diario sentimentale. Un racconto fatto di pensieri e dialoghi rapidi che lascia, comunque e inesorabilmente, una sensazione amara per il tempo che passa.



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