Un’incredibile luna di miele

L’Amore e la Gioventù, l’Avventura e la Coincidenza, il buon cuore delle donne e quello fedifrago degli uomini. Non tutti hanno lo stesso stile di vita, non a tutti accadono le stesse cose e non tutte le persone vivono un’esistenza priva di avvenimenti, brutti o buoni che siano. Ogni individuo è a sé, ogni situazione è collegata al sentire e al vivere dell’Animo di ogni uomo. Basti pensare a un tizio, educato dai genitori a consumare pasti regolarmente, a svolgere un lavoro regolare, a viaggiare sempre con lo stesso treno e alla stessa ora. L’uomo, però, mentre si adegua a tutto questo, sogna una vita diversa. Un giorno lascia improvvisamente il suo lavoro per andare a fare una passeggiata e camminando arriva in un posto sconosciuto, molto lontano dalla sua casa. Ed è qui che incontra uno stagnino ambulante e senza pensarci su due volte, gli compra tutta l’attrezzatura. Sono arnesi poveri, fatti da un triciclo, un carretto attaccato e una pentola penzolante agganciata sopra. Inizia così la sua nuova avventura lavorativa e di vita: pedala e pedala l’uomo e ha successo con la sua modesta attività, tanto da riuscire ad acquistare un asino e un carro. Ormai non solo ripara pentole, ma le vende anche e dorme in una tenda da campeggio, ma la sua vita non è affatto noiosa, perché gli capitano comunque tante cose. Per esempio, scopre inaspettatamente un tesoro, soccorre una donna in difficoltà e uccide addirittura un uomo. Cose strane che capitano in un contesto ambientale tranquillo e rurale, tra la natura, gli alberi e la serenità che solo il silenzio sa donare. Per lui quella è la giusta vita: perché le cose belle capitano a chi decide di vivere un’esistenza colma di avventure. Certo che l’uomo in questione forse di avventure ne ha troppe, ma fanno al caso suo, lui è felice di seguire il suo forte temperamento. Di diversa propensione è invece Edward Basingstoke, che avrebbe voluto seguire la sua indole romantica. Avrebbe volentieri abbandonato ogni necessità data dal momento, lasciata da una società fatta di aerei, motori e telegrafi per diventare contadino. Gli sarebbe piaciuto trascorrere così le sue giornate, arando la terra, curando gli animali, tornando a casa stanco, ma soddisfatto. La vita lo porta verso tutt’altra strada, purtroppo, facendolo diventare ingegnere e tra i rumorosi martelli delle officine di Crewe, sogna la sua esistenza campestre. L’uomo rimane della convinzione che la vita possa offrire tante opportunità e che sta a noi coglierle al momento giusto. Continua a riflettere su ciò che desidera davvero Edward e mentre pensa, impara il mestiere. Il Destino però ha l’ultima e decisiva parola e fa arrivare la Morte...

Una bella storia, ben incastonata in una cornice romantica, fatta di buoni sentimenti e di paesaggi bucolici magistralmente descritti, questo Un’incredibile luna di miele di Edith Nesbit. Pubblicato per la prima volta nel 1916, periodo in cui il primo conflitto mondiale miete morti e terrore, in realtà non ha nulla a che vedere con le brutture a cui la guerra ha ormai abituato gli uomini. La bella e sinuosa penna della Nesbit sottolinea con forza e più volte, nelle descrizioni delle vicende che animano il romanzo, le disuguaglianze sociali e le condizioni di forte povertà in cui versa una percentuale decisamente elevata della popolazione, rispetto a chi ha soldi da buttare via. Ed è proprio in questa situazione di estrema difficoltà che i protagonisti del romanzo si barcamenano, cercando di mettere quanto più pezze possono, nei limiti delle loro possibilità, per portare un minimo di uguaglianza tra le varie fasce sociali. Una storia d’amore salvifica, di due giovani che si amano, che non disdegnano di pensare a soluzioni pratiche per aiutare gli altri in una Inghilterra con le sue ridenti campagne, dove piano piano l’industrializzazione sta facendo passi avanti, invadenti e distruttivi. Un libro la cui storia rispecchia il punto di vista dell’autrice in merito all’idea di contribuire individualmente, per far sì che possa esserci un mondo migliore per tutti. Riflette anche il suo amore per la campagna, che esplode, quando si stabilisce con il marito e i figli nel Kent. Un’incredibile luna di miele è un romanzo fortemente ispirato ai concetti che fanno da fondamento al fabianismo o fabianesimo, un movimento politico socialista che nasce nel 1883, di cui la Nesbit è co-fondatrice, atto a educare le masse alla protesta civile e composta, evitando così atteggiamenti violenti e distruttivi. Una scrittura semplice quella della Nesbit, specializzata in libri per ragazzi, non banale e per certi versi magica, capace di portare il lettore nel mondo dell’incanto. Un’incredibile luna di miele è un libro pensato per gli adulti, ma può essere tranquillamente paragonato a una fiaba e letta come tale.

 


 

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