Un apprendistato o il libro dei piaceri

Un apprendistato o il libro dei piaceri

Lori, diminutivo di Loreley, è una giovane maestra che abita a Ipanema, vicino al mare. Un tempo era ricca, ma un rovescio di fortuna della famiglia di origine l’ha portata a trasferirsi, lasciando la campagna, e a vivere, sola, del suo lavoro. Si sente poco integrata nella società che frequenta, tra scuola e qualche aperitivo serale, dove le capita di incontrare uomini con i quali non lega. Ma da qualche tempo al fianco della protagonista c’è Ulisse, professore universitario di Filosofia. Uomo fascinoso e dalle pregnanti parole, egli sa come assecondare, e insieme stimolare, il desiderio profondo di Lori di comprendere il senso della vita. La attende, senza metterle fretta, perché ciò che a lui interessa è di amarla e di essere amato in modo non superficiale, bensì realmente consapevole. Ha individuato in lei, così riflessiva e tendente all’astrazione, la compagna ideale dei suoi giorni. E Lori quindi inizia questo sofferto e tormentato cammino verso la percezione intera di se stessa e del suo posto nel mondo, questo vero e proprio apprendistato dell’esistenza, perché – come le confida Ulisse – “dipenderà da noi arrivare faticosamente a essere ciò che realmente siamo”. Immersa nei propri pensieri e in quelli dell’uomo che ama, Lori cerca “lo stato di grazia”, fuggevole e mitico, “una piccola apertura sul mondo che era una specie di paradiso”…

Tradotta in Italia a partire dagli anni Ottanta, Clarice Lispector (1920 – 1977), nata in Ucraina da famiglia ebrea ma trasferitasi in Brasile da piccolissima, esordì brillantemente come narratrice in lingua portoghese a 23 anni, con Perto do Coração Selvagem (Vicino al cuore selvaggio). Un apprendistato vide la luce invece nel 1969, quando l’occhio e il cuore dell’autrice erano ormai maturi e la sua opera di romanziera, ma anche di saggista, articolista e traduttrice, era nota e apprezzata da pubblico e critica nelle Americhe e in Europa. In questo romanzo si fondono armonicamente tratti peculiari dello stile della scrittrice: l’importanza data all’analisi interiore dello stato d’animo dei personaggi, in eterna ricerca di un senso risolutore della vita; il riferimento sempre forte alla brasilidade, non solo mare e natura lussureggiante, ma anche terra, campagna, contado e duro lavoro; la decifrazione in chiaro dei meccanismi psicologici femminili. Proprio riguardo a quest’ultima componente, Un apprendistato si profila come opera di notevole sensibilità, rappresentando la storia di una delle molteplici e complesse declinazioni tramite cui una donna raggiunge la piena accettazione di se stessa e del tipo di uomo che ritiene adatto a lei. Seguire la dolce, ma risoluta protagonista Lori nel suo cammino verso il mentore Ulisse, il cui nome di grande viaggiatore non è certo un caso, risulta molto coinvolgente.



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