Salta al contenuto principale

Un cuore da nutrire – Ingredienti e sentimenti giapponesi

Un cuore da nutrire – Ingredienti e sentimenti giapponesi

Il dashi è un tipico brodo giapponese, preparato con acqua, alga kombu e katsuobushi, tonno striato essiccato, fermentato e affumicato. Il dashi viene usato per dare corpo a quella peculiare sapidità che nel Sol Levante viene definita umami, e che corrisponde pressappoco al cosiddetto quinto sapore che i recettori di gusto umani fanno corrispondere al glutammato e viene utilizzato in ricette come quella del ramen o della zuppa di miso… Il tè matcha, invece, è un’altra tipica cultivar nipponica, una polvere molto fine dal colore verde assai intenso che viene preparata con una lunga ritualità: non si può parlare infatti in questo caso di infusione, bensì di sospensione. Il tè matcha più rinomato proviene dalla zona di Uji, presso Kyoto, dove il clima è migliore, ma è coltivato anche in talune zone montane…

Motoko Iwasaki è ormai da più di vent’anni in Italia, ha un marito, un cane, una famiglia, e abita in un piccolo borgo piemontese. Le sue origini sono contadine, e affondano nella fertile terra del Giappone, laddove il padre coltivava riso biologico prima ancora che ne esistesse il concetto, a migliaia di chilometri di distanza dalle pendici delle Alpi o dal letto del Po: e la lontananza sarà pure come il vento, ma certo la nostalgia non può non essere forte. Sono le abitudini che compongono i riti e i legami, che fondano il quotidiano e l’identità, il biglietto da visita, la formazione e l’educazione sentimentale per mezzo del quale ci si presenta agli altri e si costruisce la propria integrazione, la propria socialità: concetti messi a dura prova dalla nostra realtà e dallo scenario pandemico che ha sospeso le nostre esistenze e le ha rese diffidenti. Rifugiarsi nel passato è in realtà quindi un modo per riappropriarsi di sé, e nella fattispecie di un percorso tradizionale fatto di cultura e disposizione verso l’altro, al dono. E quale dono simboleggia meglio l’amore del cucinare per qualcun altro? Il cibo non è solo indispensabile per il sostentamento, è infatti tangibile cura.