Una donna normale

Una donna normale

Una domenica come tante altre. Una donna, all’interno dello studio della sua abitazione, è in comunicazione tramite laptop con un giovane arabo. Lei lo chiama Kebab benché questo non sia il suo vero nome, naturalmente. Anche se la comunicazione è criptata è sempre meglio essere prudenti. I due dialogano in arabo. Il ragazzo sembra molto agitato mentre dalla voce della donna non traspare alcuna emozione, anche se il fatto di avere ricevuto questa chiamata nel fine settimana dovrebbe suscitare più di un timore. Lei si chiama Aba Abate, ha una famiglia composta dal marito Paolo, pubblicitario e aspirante scrittore, dai due figli adolescenti Francesco e Cristina e dal cocker Killer. Tutto normale se non fosse che Aba, all’insaputa della sua famiglia, è conosciuta anche come Ice ed è un’abilissima agente dell’intelligence che lavora con gli infiltrati nelle moschee per combattere il terrorismo islamista. Kebab la disturba nell’intimità della sua casa durante il fine settimana proprio per informarla di un potenziale pericolo molto imminente. Un uomo di nome Omar, dopo avere fumato assieme, gli ha raccontato infatti che tra una settimana sbarcherà in Sicilia dalla Libia un giovane o little boy pronto per organizzare un grosso colpo, un big bang utilizzando lo slang dei terroristi, in una città del nord Italia. Non c’è tempo da perdere...

Roberto Costantini, dopo la sua Trilogia del male con il commissario Balistreri composta da Tu sei il male, Alle radici del male e Il male non dimentica, ritorna con una nuova protagonista femminile dalla fortissima personalità. Aba Abate – chiamata così dal padre perché fin da piccola doveva primeggiare in tutto, anche durante l’appello a scuola – è un personaggio dalle molteplici sfaccettature e dalla doppia anima. È una donna all’apparenza tranquilla, con un tranquillo impiego ministeriale e che si barcamena tra un marito eterno sognatore, due figli in perenne lotta tra loro e afflitti dalle tipiche crisi adolescenziali e un’amica libraia che si innamora ogni settimana di qualcuno. Aba è però anche Ice, l’abile agente dell’intelligence che combatte con caparbietà il terrorismo. Una personalità sdoppiata che è esplicitata nella narrazione anche dal cambio repentino dalla prima persona singolare utilizzata per Aba e la terza persona singolare per Ice. Una vita molto complicata quella della protagonista che a volte potrebbe suscitare più di una perplessità nel lettore nella sua frenetica quotidianità. Il romanzo è scritto molto bene e si legge in maniera scorrevole anche se l’intera vicenda non appare sempre molto verosimile.



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