Virus sovrano?

Virus sovrano?

La pandemia globale scatenata dal coronavirus costituisce un evento di portata epocale, che marca un “prima” e un “dopo”. Ossia un accadimento che segna una profonda cesura storica con il secolo precedente e che promette di modellare quello attuale in maniera del tutto inedita, destando inquietudine e disorientamento, sconcerto e preoccupazione in ognuno di noi. Un germe catastrofico che aggredisce fino allo spasimo il tessuto umano ormai sfiancato da livelli di tensione sempre più insostenibili e che blocca l’intero apparato produttivo mondiale. Nel corso del suo lungo tragitto storico, l’umanità si è già trovata nella gravosa condizione di dover affrontare dure conseguenze generate da analoghi fenomeni di contagi infettivi. Tuttavia quello attualmente in corso induce la filosofa a presagire che gli effetti prodotti incideranno in maniera rivoluzionaria sia sul piano psicologico che su quello delle relazioni sociali, sia in ambito politico ed economico nei quali la rappresentazione e l’impiego degli esseri umani verranno sottoposti a radicali cambiamenti. Dalla questione ecologica al governo degli esperti o sedicenti tali, dal dominio della paura al contagio del complotto, dalle drastiche misure adottate a tutela della immunità sanitaria al deperimento delle difese di quella culturale e civile, dall’imposizione del distanziamento interpersonale al controllo digitale, la nostra esistenza sta progressivamente cambiando verso forme che non saranno mai più le stesse di quelle a cui eravamo precedentemente abituati…

Che cosa deve fare l’estensore di queste righe, per far comprendere al lettore che il libro proposto è speciale? Esagerare con gli aggettivi? Non è sua abitudine. E poi le recensioni abbondano di capolavori irrilevanti. Allora mettiamola così: questo libro è uno dei libri letti di recente sul fenomeno della pandemia COVID-19 più originale e stimolante. Perché esce dall’orbita degli innumerevoli instant book di approccio medico e scientifico e dalla canea di avventurose ricostruzioni dietrologiche, per portare invece all’attenzione del lettore temi di riflessione tesi a individuare in divenire gli effetti futuri che la pandemia e le misure di contrasto poste in atto produrranno sul piano politico e sociale. Redige il testo Donatella Di Cesare, filosofa e saggista, docente di Filosofia teoretica a “Sapienza” - Università di Roma e collaboratrice di alcune testate giornalistiche. Il breve saggio si legge tutto d’un fiato, grazie alla capacità dell’autrice di articolare le riflessioni con efficacia e linearità, di approcciare il lettore con intento chiaro e diretto. A sorreggere l’impianto generale del libro è la tesi che ci troviamo dinanzi ad un virus sovrano, in grado da un lato di aggirare le velleitarie barriere patriottiche e da un altro di porre allo scoperto la spietata logica di un capitalismo che, messo a sua volta alle corde, preme per abbassare le misure di difesa sociale e indurre il potere politico a far leva sulla cultura del terrore per governare sempre più in favore del sistema e meno verso quello del cittadino. Un virus che, ponendo in rilievo quanto la difesa dell’aria sia ben più importante di quella dei confini e quanto l’immunità non possa schiacciare i diritti, finisce per evidenziare come il compito della filosofia e della politica sarà quello di contribuire alla ricerca di un sistema di sviluppo economico sostenibile e più adeguato alle necessità primarie dell’umanità.

LEGGI L’INTERVISTA A DONATELLA DI CESARE



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