India, gennaio 2006. Rosso Fiorentino è un aspirante scrittore che pur di coronare il sogno di scrivere il primo romanzo accetta di fare da accompagnatore, non pagato ovviamente, al celebre Maestro: si tratta di uno scrittore eccentrico, come dimostrano la giacca color giallo canarino ed i capelli bianchi brillanti. L’attenzione del Maestro è catturata da una ragazza occidentale ferma all’entrata del cortile. Chloé Verdi appare subito fuori contesto: indossa una t-shirt attillata, una gonna corta e porta a tracolla una ventiquattrore con l’aria tipica di una stagista. Quando il Maestro le si avvicina offrendole un gin tonic, lei rifiuta seccamente dicendo di non bere e, alla domanda se stia aspettando il fidanzato, ribatte ironica: “Sì, e lei aspetta ragazze da rimorchiare?”. Più tardi, Chloé siede al tavolo d’onore insieme al Maestro, a Rosso e a Sachin, l’autista-guida indiano che assomiglia a un chitarrista degli anni Ottanta: finalmente si presenta come una giornalista inviata per una stagionale intervista. Rosso è folgorato dai suoi occhi verdi con una punta di giallo, come due bellissime gocce di petrolio. Per di più scoprono di essere entrambi iscritti alla facoltà di giurisprudenza a Genova. Dopo il banchetto riescono a parlare e Rosso le confida che sta scrivendo un libro: lei gli sorride dolcemente. Quella stessa notte, il gruppo si introduce all’interno di un famoso zoo locale, il cui cancello è privo di guardie. Nella gabbia centrale, illuminata da una luna limpidissima, giace distesa una meravigliosa tigre bianca. Il Maestro tira fuori dalla giacca canarino un ritaglio di giornale che racconta di una bravata finita in tragedia a Capodanno, quando due studenti di Sydney erano entrati nella stessa gabbia per mettere una ghirlanda di fiori al collo della tigre (e l’indomani era stata ritrovata solo la ghirlanda). Nonostante il pericolo evidente, il vecchio scrittore propone di scavalcare. Di fronte alle esitazioni di Rosso, il Maestro gli la sua lezione fondamentale sulla scrittura: per fare lo scrittore si deve osare. Chloé si si arrampica sulla griglia con una mano sola, mentre con l’altra tiene premuto l’orlo della gonna per coprire gli slip bianchi, ed entra nella gabbia. Il Maestro la segue arrancando faticosamente. Una volta dentro, il vecchio si sdraia a terra accanto all’animale e concede a Chloé la prima e unica intervista della sua vita. Sono gli ultimi istanti di vita del Maestro, che spirando consegna a Rosso il suo testamento spirituale: “Fai quello che non sono riuscito a fare io. Fai qualcosa di bello e di grande”…

Enrico Pellegrini ci presenta le vicende di un giovane aspirante scrittore, Rosso Fiorentino, e del suo gruppo di amici tra l’India, la Liguria e gli Stati Uniti impegnati a realizzare il testamento del Maestro: fare “qualcosa di bello e di grande”. La storia si sposta vorticosamente e la struttura stessa del romanzo si sviluppa come un disegno in cui la vita del protagonista si trasforma letteralmente nel libro che Rosso ha sempre cercato di scrivere: l’azione spazia, fra presente e passato (il tragico amore per Marinella) da Rapallo a Chicago, senza soluzione di continuità, fra bravate e sogni. Le ambizioni personali si intrecciano con la competizione accademica e i ricordi dolorosi del passato. Il testo esplora con uno stile ironico e malinconico i temi della colpa, della crescita e della ricerca di un destino significativo. Ciononostante, Pellegrini non propone una morale rigida o pedagogica, ma costruisce la sua riflessione attorno alla complessa tensione tra il desiderio di realizzare “qualcosa di bello e di grande”, l’inevitabilità dell’errore (l’imprudenza) e il valore assoluto del semplice vivere. Un particolare curioso. L’imprudenza è il primo romanzo scritto direttamente in inglese da Enrico Pellegrini (titolo originale Something great and beautiful) e pubblicato negli Stati Uniti nel 2018, quindi tradotto per la prima volta in Italia solo nel 2026: il nome del traduttore non è indicato all’interno dei testi a disposizione, ma viene unicamente riportata la nota editoriale secondo cui la traduzione è pubblicata su accordo con la casa editrice Other Press LLC.