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L’incontro

L’incontro

Il professor Sandro Bulmisti, barone universitario appassionato di enigmistica, filosofo e critico letterario di fama internazionale, è scomparso senza lasciare tracce. Sconcertati, i suoi colleghi più giovani, che in Bulmisti riconoscevano il “pastore” che li guidava, hanno contattato la polizia per intraprendere la ricerca dello scomparso. Tra i suoi adepti c’è il professor Ramolino, che è l’ultimo a essere interrogato dalla polizia sulle circostanze della sparizione. Il 18 gennaio, presso la casa del professor Gargiulo, gli allievi di Bulmisti avevano organizzato un “rito di ringraziamento” per celebrare i settant’anni del decano. C’era tanta gente: mogli, colleghi, amici, dottorandi, collaboratori e docenti di altre università. Era stato predisposto un ricco buffet e dalla cucina iniziavano ad arrivare i piatti caldi, tra cui una favolosa pasta e fagioli con le cotiche. Il tutto innaffiato da prelibati vini delle Langhe, rossi e bianchi. Era stato addirittura predisposto tutto l’occorrente per cucinare i tagliolini cacio e pepe, piatto di cui Bulmisti aveva carpito la ricetta segreta da una trattoria di Testaccio. Ma il professore era arrivato tardi – fatto molto strano per una persona puntuale come lui – e nonostante fosse attorniato da amici che lo omaggiavano per la lunga carriera e la fedele amicizia, era esploso in un’invettiva rabbiosa, durante la quale aveva accusato tutti di essere corrotti e immorali. Dopodiché aveva abbandonato la festa, lasciando tutti esterrefatti. Qualche giorno dopo, entrati in casa con l’aiuto dei pompieri, i suoi amici avevano trovato l’abitazione in perfetto ordine, il computer ancora acceso e circondato da una grande quantità di appunti. Ma di Sandro Bulmisti non c’era alcuna traccia...

L’editore Garzanti ha intrapreso nel 2020 la ripubblicazione dell’opera di Vincenzo Cerami (1940 – 2013), che nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato saggi, romanzi e ha soprattutto firmato la sceneggiatura dei film più celebri di Roberto Benigni; spicca in particolare la candidatura all’Oscar nel 1999 per La vita è bella. L’incontro è un romanzo pubblicato da Cerami nel 2005, che si muove con gusto e raffinatezza tra l’inchiesta poliziesca, il romanzo di formazione e la passione per l’enigmistica. I protagonisti sono Ludovico, studente di statistica che si ritrova a dover risolvere un lungo indovinello in poesia intitolato Chi cerca trova, una specie di caccia al tesoro (o meglio, caccia all’uomo), e Sandro Bulmisti, professore di estetica che decide di eclissarsi e lasciare tracce del suo percorso esistenziale sotto lo pseudonimo di Il nastro di Möbius, in una rivista di enigmistica da lui curata. In realtà, l’indovinello in cui si imbatte Ludovico non è una semplice poesiola da decrittare, ma è un vero e proprio lascito, che obbliga il risolutore a viaggiare, leggere, studiare e affrontare gli avvenimenti tragici di una storia al tempo stesso collettiva e privata. La vita del professor Bulmisti è stata una vita tribolata, segnata dal fuoco degli anni del terrorismo e dall’ingiustizia della gogna mediatica. Ludovico, figlio di un’epoca che non ha conosciuto la violenza delle bombe e delle sparatorie, che spende la sua vita nella tranquillità, nell’agiatezza familiare e nel difficile rapporto amoroso con la fidanzata Mara, è costretto a immergersi nel fango della storia e dell’ideologia, attraverso la lettura di Gramsci, Pasolini e Bertolucci, alla ricerca di indizi che lo conducano di fronte al portone dietro cui si è rifugiato Sandro Bulmisti.