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L’incredibile, prima di colazione

Nell’agosto del 1942 in Europa imperversa il secondo conflitto mondiale. I tedeschi sono in Unione Sovietica e occupano Kiev da circa dodici mesi. Tuttavia gli invasori non vogliono che gli ucraini abbiano idee cattive sul loro conto: decidono perciò di organizzare un torneo di calcio. Ovviamente la squadra del Reich arriva in finale, trovandosi però contro gli attuali prigionieri ed ex-campioni ucraini… Negli anni Sessanta in Sicilia c’è una ragazza bellissima, Franca Viola. Di lei si innamora il figlio di un mafioso, Filippo Franca, del quale lei non è però innamorata. Non riuscendo a capacitarsi di questa cosa, Filippo la rapisce e la stupra, pronto poi ad avvalersi dell’Articolo 544 del Codice Penale, ovvero quello del “matrimonio riparatore”. C’è solo un problema, Franca Viola rifiuta anche quello, dando il la a una vera e propria rivoluzione… In Florida c’è una città che si chiama Hollywood. È il settembre del 1996 quando il ventunenne Ricardo López viene trovato morto suicida nel suo appartamento. Puntata sul suo corpo c’è una telecamera con all’interno una videocassetta in cui Ricardo ha registrato le azioni compiute nei giorni precedenti e il momento in cui si è tolto la vita. Tra queste azioni, ce n’è una in particolare che fa scattare la polizia in tutta fretta fuori dall’appartamento… 1971, California. Il professore di psicologia dell’università di Stanford Philip Zimbardo riunisce ventiquattro studenti (dodici nel ruolo di “guardie” e dodici in quello di “prigionieri”) in stanze di detenzione realizzate per l’occasione nel sotterraneo dell’ateneo. L’obiettivo è studiare la forza del senso di appartenenza a un gruppo, capire quanto gli individui si depersonalizzino all’interno di esso, facendo cose che altrimenti non farebbero. L’esperimento degenera subito: avviene una rivolta, sedata dalle “guardie” con degli estintori. Poi alcuni detenuti cominciano a non mangiare e a non dormire, mentre le guardie diventano più dure…

Quando si sente il nome di Carlo Lucarelli, subito il pensiero va ad alcune delle sue opere più famose (Piazza Fontana e Le stragi dell’odio tra i saggi, la serie de L’ispettore Coliandro, L’ottava vibrazione e L’isola dell’angelo caduto tra i romanzi). Oppure lo si associa ai tanti programmi televisivi di successo da lui condotti, uno fra tutti Blu notte, nel quale ripercorreva e ricostruiva i principali crimini, misteri e delitti del nostro Paese. Insomma, al sentire il nome di Carlo Lucarelli, si pensa alla cronaca nera, ai romanzi noir e thriller. Qui però l’autore emiliano devia da quello che è il suo ambito narrativo preferito. Cos’è quindi esattamente L’incredibile, prima di colazione? Innanzitutto, è la raccolta di due opere precedenti dell’autore emiliano: Strane Storie (Skira, 2013) e Storie molto strane (Skira, 2014), con l’aggiunta dell’inedito Strane storie (accadute a me). Al suo interno sono narrate vicende inverosimili accadute ai personaggi più disparati. In altre parole, ne L’incredibile, prima di colazione ciò che l’autore mette in luce è la capacità dell’uomo di andare oltre i propri limiti, nel bene e nel male. Purtroppo però la riuscita non è delle migliori, vediamo perché. Prendiamo, a titolo di esempio, la storia di Philip Zimbardo (vedi trama sopra) e del suo esperimento nominato Effetto Lucifero, che ha avuto una risonanza mondiale. In uno dei momenti di massima tensione, i genitori dei “prigionieri” chiamano un avvocato per far uscire i loro ragazzi di “galera”. “Sono tutti volontari pagati, basta dire ciao, saluti a tutti, me ne vado”. Così Lucarelli commenta e liquida questo passaggio dell’esperimento, di cruciale importanza ai fini dell’intero. Non ci sarebbe nulla di male se a farlo fosse uno scrittore alle prime armi, ma da Lucarelli è lecito aspettarsi (e pretendere) qualcosa in più. Questa sbrigatività nel risolvere i momenti cruciali si ripete pressoché in ogni racconto (Franca Viola, Anne Perry, Hiroo Onoda, La terza Onda, e così via). E se da un lato questa urgenza è giustificata dal fatto che i racconti sono molti (più di 30), praticamente delle “pillole”, dall’altro non ci si può non domandare se non sarebbe stato meglio scremarne un buon numero in maniera tale da poter approfondire i restanti. La sensazione generale che lascia L’incredibile, prima di colazione è che le storie al suo interno, per come sono impostate, si sarebbero meglio prestate a una tipologia differente di narrazione. Non a caso infatti alcune di esse sono state raccontate dall’autore stesso nel programma radiofonico da lui condotto, Dee Giallo (in onda dal 2007 al 2013 su Radio Deejay, e poi ricomparso brevemente da ottobre a dicembre 2016). E in radio, dove il tempo è limitato, questo taglio molto rapido, quasi “giornalistico” ha avuto tutto un altro effetto.