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L’inganno del volo

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Maria è una bambina fragile, la più piccola della famiglia. Vivono in un paesino dimenticato nel Salento, una di quelle realtà talmente minuscole che tutti sanno tutto, là i pettegolezzi viaggiano alla velocità della luce. Maria è gracilina, ma ha un superpotere: un’immaginazione talmente fervida da confonderla, rendendole difficile distinguere la fantasia dalla realtà. Tutto ha inizio durante un giorno di festa, quando la piccola si sente male davanti a tutti ed è costretta a correre in ospedale. Da quel momento, Maria non è più sola: è convinta di avere una figlia, una vocina che le ordina cosa fare. Ma la verità è molto più amara delle sue fantasie di bambina. Il mondo di Maria è dissonante, spesso ruvido e cattivo. All’interno della sua stessa famiglia si nascondono tutte le brutture dietro una maschera, una facciata che nasconde tutti gli scandali che farebbero impallidire i loro compaesani. Per questo Maria sogna, immagina, colora un mondo altrimenti troppo scuro, col risultato di rendersi spesso ridicola agli occhi dei parenti, che la giudicano stramba…

Una storia dentro la storia, tra realtà e immaginazione, tra ciò che Maria vorrebbe e ciò che, invece, le è toccato in sorte. In questo romanzo, la voce dell’autore si sente forte e chiara, caratterizzata da una certa maturità e dalla scelta delle parole tipica di chi con quest’ultime ci ha sempre lavorato. La storia è, sì, incentrata su Maria, ma la sua vera dimensione è la coralità. Ogni personaggio è come la tessera di un domino, cosicché quando ne cade una, le altre non possono fare che seguirlo. È evidente la differenza che c’è tra il mondo immaginario di Maria e quello reale, pieno di scontri, violenza e sotterfugi, con quella mentalità di paese che è quasi impossibile da sradicare. Il rapporto che spicca tra tutti è quello tra la bambina e il nonno Antonio, un vero e proprio pilastro, l’unico che non la fa sentire costantemente sbagliata per le sue fantasticherie. Pur trattandosi di una storia originale (dalle tinte quasi dark) il romanzo stenta a decollare, complice anche la gran quantità di personaggi e il continuo sovrapporsi tra ciò che vede Maria e ciò che succede in realtà. In conclusione, un libro che risulta credibile grazie allo stile dell’autore, che però avrebbe bisogno di una spintarella in più per coinvolgere maggiormente il lettore.