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Liscio assassino

Liscio assassino
È nota a tutti l’esistenza del liscio romagnolo, genere musicale che nelle balere della riviera ha fatto danzare generazioni e generazioni di giovani e meno giovani. Non altrettanto noto è il cosiddetto liscio ambrosiano, nato per il popolo nei circoli ricreativi dei primi del ‘900 e sviluppatosi successivamente nelle bettole intrise di fumo e malavita del capoluogo lombardo. Colonna sonora della Ligéra, che si riuniva allo Zirotti di Via Poliziano per ballare col coltello sotto al tavolo,  il liscio ambrosiano è uno strano cocktail di ritmi e danze, popolari e popolane, in grado di scatenare ebbrezza e vitalità…
Per il suo nuovo cd la Banda Putiferio ha deciso di fare le cose in grande. Chiamato a raccolta un nutrito gruppo di scrittori e poeti, la compagine capitanata da Daniele Manini e Roberto Barbini (attivi nell’underground musicale dark e combat folk sin dagli anni ’80) presenta un progetto musicale ambizioso, arricchito da racconti e poesie che richiamano il Nick Cave di Murder Ballads. Liscio assassino è una full immersion nella violenza metropolitana e assurda che popola i trafiletti della cronaca nera, arricchita da una galleria di personaggi caricaturali e bizzarri che sembrano usciti da un film di Tarantino. Il linguaggio di queste pagine che corredano splendidamente il CD trasuda follia e alienazione, in una ricerca del macabro ironica e paradossale che non può non risultare divertente. Un esperimento musical-letterario tutto sommato riuscito.