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Lo sfascio dell’impero

Lo sfascio dell’impero

Nel 1936, il Regno d’Italia dà inizio alla lunga guerra per diventare impero. L’invasione dell’Etiopia ha per protagonista il più numeroso schieramento di truppe mai visto in una guerra coloniale; in sette mesi, secondo la propaganda, l’esercito fascista conquista Addis Abeba e pacifica i territori occupati. In realtà, l’Africa Orientale Italiana (AOI) avrà una vita breve e travagliata, segnata da un permanente stato di guerra. L’enorme mobilitazione di uomini, mezzi aeronautici e terrestri, con tanto di armi chimiche, non garantisce la saldezza del potere neanche alla conclusione della guerra dei sette mesi. Contese di potere tra ministri del governo, funzionari di partito e autorità del regno; la rigidità dell’apartheid razziale voluta da Mussolini e l’accentramento a Roma della presa di decisioni; l’efferatezza delle rappresaglie di fronte all’irriducibile resistenza dei ras etiopi; la carenza di mezzi e uomini rispetto alla possibilità di un conflitto con la Somalia inglese; le deportazioni; il genocidio dell’etnia amarica: molte sono le peculiarità e le fragilità che caratterizzano la vita dell’impero italiano. Né più e né meno cruenta di altre, quest’esperienza coloniale trova la sua fine già nel ‘41; nondimeno, permangono nella memoria dell’Etiopia i ricordi dei suoi eroi, i racconti delle vicende, i tabù sui luoghi delle stragi più efferate…

Al di là della propaganda ufficiale, la storia dell’impero italiano nel Corno d’Africa ci arriva attraverso i documenti d’archivio, le lettere dei prigionieri, i telegrammi tra Mussolini, il ministro Lessona, il viceré Graziani e gli altri protagonisti dell’impresa coloniale. In questa direzione, la ricchissima ricerca dello storico Matteo Dominioni racconta e illumina contorni e dettagli del colonialismo italiano nell’Africa orientale. Dopo un resoconto della guerra dei sette mesi, in cui l’autore non tralascia di notare l’enormità delle truppe schierate, i punti di forza strategici o le crudeltà messe in atto come l’uso del gas, il saggio di sviluppa grosso modo in due parti. L’una analizza le caratteristiche del potere istaurato, la complessità dei rapporti di forza tra le varie istituzioni italiane, le peculiarità del regime attuato dall’Italia; l’altra propone un inquadramento delle vicende in categorie storiche, insieme cronologiche ed euristiche. In questo vasto volume si accumulano dati, eventi, giudizi disincantati e racconti; fino a formare un grande mosaico storico sull’impero italiano, del quale forme e contorni risaltano ben chiari al di sotto della complessità di struttura e dell’abbondanza di dettagli che a tutta prima possono disorientare.