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Lo spettacolo del corpo umano

Lo spettacolo del corpo umano

Siamo a teatro. Da un sipario chiuso, a riflettori ancora spenti, fa capolino un attore alquanto bizzarro ed originale: un vero e proprio scheletro umano. Non ci sbagliamo riguardo la sua identità… ce lo “OSSIcura”! Con modi cerimoniosi ma anche un po’ goffi ci presenta subito i tecnici di scena, le microscopiche cellule che possiamo vedere solamente se, guardando la punta del nostro dito, per esempio, zoomiamo per duemila volte. Scheletro ci accompagna al loro interno, facendoci fare così la conoscenza di un nucleo occhialuto, di proteine che filano la lana, di vescicole indaffarate, di un citoplasma dolce e paffutello. Affida poi all’apparato del Golgi il compito di guidarci in una zoomata ulteriore, addirittura di cento milioni di volte, per scoprire il cuore della materia: gli atomi. Carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto, i quattro elementi prevalenti negli esseri viventi, sorridono e si uniscono tra loro per formare le molecole. Con la spiegazione del piccolo e verdognolo Golgi il prologo si conclude e finalmente l’occhio di bue illumina la scena per l’inizio dell’atto primo. Inizia così il racconto vero e proprio, con la presentazione dell’apparato scheletrico e simpatici scherzi con pubblico. Le ossa sono la struttura portante di tutto il corpo, fondamentali proprio come le strutture portanti delle case o delle automobili. Scopriamo che nel corpo di un adulto ci sono ben 206 ossa; “femore”, il più lungo, e “staffa”, il più piccolo, si presentano…

Maris Wicks, autrice di fumetti scientifici e illustratrice del graphic novel bestseller Primati di Jim Ottaviani (sempre Il Castoro editore), fa centro ancora una volta. Lo spettacolo del corpo umano, particolarmente consigliato dagli 11 anni in su, riesce a parlare con chiarezza e semplicità della grande complessità del corpo umano, descrivendo l’anatomia, spiegando la fisiologia e rispondendo a numerose curiosità: chi comanda la crescita delle ossa, perché ci viene il mal di testa, a cosa servono le lacrime. Ognuno degli undici capitoli è dedicato ad un apparato o sistema del corpo umano e prende il nome di “atto”, conferendo al fumetto la forma di un vero e proprio spettacolo teatrale con tanto di prologo ed intervallo. Scheletro, simpatico protagonista e filo conduttore di tutto il racconto, riesce ad agganciare e a conquistare il piccolo lettore sin dalle prime pagine. I toni scherzosi, sempre genuini, e la tenerezza dei vari personaggi (parti del corpo, cibi o microrganismi a cui vengono attribuiti un volto ed una mimica buffa) rendono la lettura scorrevole e disseminano una sana ilarità. Tratto grafico e narrazione sono tutt’uno; il risultato è dinamico, espressivo e coinvolgente. Il glossario illustrato presente a fine volume è la ciliegina sulla torta. Una lettura pedagogica per i più piccoli ma che risulta godibile anche per i più grandi. È da riconoscere all’editore il merito di aver confezionato l’opera in modo perfetto: il volume risulta pratico, comodo, resistente e di ottima qualità.