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Lockwood & Co. - La scala urlante

scalaurlante

Da quando a Londra è sorto Il Problema, è severamente vietato uscire di casa dopo il tramonto. Quando scatta il coprifuoco, infatti, i vivi devono lasciare il posto ai morti: i Visitatori. Nessuno sa come sia cominciata. D’improvviso i fantasmi hanno iniziato a sbucare nelle case, nei giardini e in tutte le vie d’Inghilterra. La capacità di poterli vedere si affievolisce con il passare dell’età, per questo gli agenti sono molto giovani. Ognuno di loro può sviluppare delle particolari capacità: c’è chi ha più vista e riesce a individuare scie di morte con sorprendente rapidità. Altri invece, come Lucy Carlyle, possono sentire. La rara abilità non le ha certo garantito una vita semplice. Udire le voci dei morti, in tutte le loro macabre sfumature, fin dalla tenera infanzia, ha costruito attorno a Lucy una spessa corazza. Quando arriva alla Lockwood & Co, infatti, l’affetto che inizia a provare per Lockwood e George la coglie impreparata. Il primo possiede una vista eccellente, è un ottimo spadaccino e, meno rilevante ma difficile da ignorare, fastidiosamente attraente. Tuttavia, l’impulsività che lo contraddistingue lo porta spesso a mettersi nei guai. George, al contrario, preferisce agire dietro le quinte. Le ricerche sui luoghi e gli spiriti infestanti sono il suo forte. Senza le sue capacità informatiche la squadra sarebbe del tutto impreparata e, considerando il suo talento ai fornelli, a pancia vuota. Un equilibrio tanto perfetto, tuttavia, non può durare all’infinito. Quel giorno, nella soffitta di quella casa in fiamme, davanti allo spettro di quella bellissima ragazza bionda con un vestito estivo a fiori, tutto sta per cambiare. I tre giovani agenti devono essere pronti a riesumare segreti sepolti da decenni e a svelare una macabra verità…

Jonathan Stroud, l’acclamato autore inglese de la Trilogia di Bartimeus, vanta un’altra saga tra i suoi successi: quella di Lockwood & Co. Il primo capitolo La scala urlante, pubblicato nel 2013, è da poco diventato una serie tv targata Netflix, riaccendendo l’interesse dei lettori italiani nei confronti della produzione del troppo sottovalutato autore. I libri si posizionano negli scaffali della sezione per ragazzi, tuttavia possono essere apprezzati senza dubbio da tutte le fasce d’età. Se per i più giovani è affascinante lasciarsi trasportare dagli scenari di una macabra Londra, i caldi interni della labirintica sede della Lockwood & Co. e i brillanti dialoghi tra i giovani protagonisti, gli adulti trovano un godimento più profondo. Ad essere particolarmente affascinante è il pensiero che siano bambini e adolescenti a dover fare giustizia nel mondo di Stroud. Sono questi che, grazie alle loro capacità di vedere e sentire, combattono il male e proteggono i deboli adulti che sovvertono le regole alla prima occasione buona. Soprattutto, questo avviene tra i più ricchi che si divertono a organizzare lussuose feste private chiusi in qualche hotel di lusso, indifferenti a ciò che accade all’esterno. Lo schema dei personaggi proposto è un triangolo simile a quello della collega J.K. Rowling, ma con un’impronta decisamente più dark. Lucy, Lockwood e George hanno tre voci ben distinte e riconoscibili che fanno innamorare il lettore. I colpi di scena sono distribuiti con equilibrio eccellente e non banali. Jonathan Stroud insegna che scrivere romanzi per ragazzi non significa ridurre le trame all’osso, ma, anzi, dare libero spazio alla fantasia. C’è da sperare che al più presto venga ristampata la sua intera bibliografia.