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L’odore

Tutti lo sentono, tranne lei la Madame, la directrice générale. L’odore. Tutti i dipendenti dell’azienda ne sono nauseati, soffrono di conati di vomito sul lavoro, qualcuno arriva addirittura a dimettersi. È insopportabile, ributtante; ma come farglielo capire, alla Madame? Lei così altera, intoccabile, irraggiungibile; lei il cui ceto sociale è così in alto da sfiorare le stelle. Puzza. Non c’è dubbio che l’odore promani da lei, dalla sua pelle troppo curata, dal suo viso troppo idratato dalle creme più costose, dal suo collo innaffiato dai profumi più raffinati ed elaborati, dalla sua borsetta in pelle di coccodrillo. Eppure puzza, la Madame, e solo chi è come lei non lo sente. Ristagna nel suo ufficio, satura l’auto di lusso che la accompagna ogni mattina in azienda, la segue come una scia respingente...

È tutta concentrata sull’olfatto - che molti vorrebbero essere il senso meno nobile - questa breve novella di Amal Bouchareb, classe 1984, autrice e traduttrice a cavallo fra Siria, Algeria e Italia. Sono poche pagine, 31, quelle che contengono questo veloce e gustoso racconto in cui il conflitto di classe è veicolato dal tanfo che promana dalla super manager direttrice d’azienda e che i suoi sottoposti non riescono a sopportare. Nel recente film pluripremiato agli Oscar Parasite di Bong Joon-ho, c’è qualcosa di simile: il conflitto di classe sociale viene sancito da un distacco prima di tutto olfattivo. Questo racconto di Amal Bouchareb appare nell’agile formato “fiaschetta” della piemontese Buendia Books ed è in realtà la riscrittura in italiano del racconto già pubblicato dall’autrice. Per lo stesso editore esce quest’anno L’anticonformista, mentre è in uscita per Edizioni leAssassine il libro Il bianco e il nero, finalista di diversi premi letterari del mondo arabo.