Salta al contenuto principale

L’oltraggio

L’oltraggio
Con in mano una valigia pesante quanto il senso di fallimento che la opprime, Eleonora varca il cancello di Villa Bruges, alle porte di Firenze. Ad attenderla c'è l'amica d'infanzia Corinne. In realtà più di un'amica: quasi una sorella, visto che la madre di Eleonora se ne è presa sempre cura, preferendola addirittura alla figlia legittima. E così, con sentimenti contrastanti ma con la necessità di trovare un nuovo lavoro e di disintossicarsi da una storia d'amore che ha avuto finalmente il coraggio di troncare, Eleonora ha accettato l'offerta di aiuto dell'amica. A Villa Bruges conosce anche Alessandro – il compagno di Corinne, un bellissimo, galante e super-impegnato uomo d'affari – e il fratello Emanuele, dal carattere più ruvido ma dotato di un fascino a cui nessuna donna può resistere...
Anche Einaudi cede al fascino commerciale del trend editoriale che negli ultimi anni ha dominato il mercato - il romanzo erotico a target prevalentemente femminile - e quasi in contemporanea con l'uscita sugli schermi italiani del film tratto dalla celeberrima trilogia erotica di E. L. James propone L'oltraggio di Sara Bilotti, anch’esso primo capitolo di una trilogia. Non fatevi condizionare troppo però dalla copertina ammiccante e dai giudizi affrettati che si leggono qua e là. È vero, i cliché del romance erotico ci sono tutti e scandiscono i ritmi dell'intera narrazione, tuttavia non l'appesantiscono, semplicemente vanno a contaminare quella che è essenzialmente una storia noir. Il segreto che custodiscono i fratelli Vannini qui è solo accennato, ma permette all'autrice di scandagliare in profondità l'animo dei personaggi che calcano la scena di Villa Bruges: ognuno con le proprie debolezze, ognuno con le proprie ossessioni e i propri sensi di colpa, in un intreccio di relazioni che hanno molto più del morboso che dell'erotico. E così per la protagonista femminile questo soggiorno in Toscana diventa un percorso di crescita e formazione che passa anche attraverso la conoscenza e l'uso del proprio corpo e della propria sessualità, canonica o meno. Perché la nostra parte più vera, più intima è quella costituita dagli istinti: “due impulsi, quello erotico e la ricerca del lato oscuro, che viaggiano insieme... accettarli è l’unico modo per arginarli, per sperare di controllarli”. È questa forse la giusta chiave di lettura per godersi il romanzo della Bilotti che – a parte qualche ingenuità linguistica – si legge scorrevolmente e probabilmente avrà successo, proprio perché è un mix ben dosato tra noir e sensualità: un'opera difficilmente inquadrabile, in continuo movimento, a caccia di certezze da demolire.

Leggi l'intervista a Sara Bilotti