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Londra sconosciuta

Londra sconosciuta

Londra, East End, fine ‘800. C’è una strada, lunga circa 150 metri, dove le case sembrano tante stalle, tutte uguali. Alcuni abitanti di questo slum lavorano alle banchine o ai cantieri navali sparsi lungo le rive del Tamigi, o agli impianti del gas. Le donne si sposano appena possibile, alcune lavorano a servizio e molte sono operaie in fabbrica. La vita inizia alle cinque e mezza del mattino, con la sveglia del guardiano notturno o del primo poliziotto di ronda della giornata, tranne la domenica... Billy Chope e Sam Cardew hanno fatto anche a pugni per corteggiarla, ma alla fine Lizerunt ha sposato Billy. Un nullafacente, arrogante e manesco, sempre a caccia di scellini da scolarsi in pinte di birra... Nell’autunno dei grandi scioperi, con i quartieri orientali di Londra in subbuglio, Joey Clayton, Dave Burge e Newman ‘Tiraindietro’, si mettono in marcia lungo la Grande Strada del Nord, in cerca di lavoro. Ridotti a vagabondi a caccia di fienili dove poter dormire, finiscono per disperdersi. Joey, malato, si accascia in una taverna davanti a un boccale di birra con uno schizzo di gin... Le Perkins abitano nel cottage alla fine della strada, quello con la porta dipinta di verde. Madre e figlia, rimaste lì dopo la morte del signor Perkins. Quel lunedì mattina però, quando il padrone di casa bussa alla porta per riscuotere l’affitto, non si ode voce... Del gruppo della “Vacca Rossa” fanno parte Jerry Shandy, Gunno Polson, il vecchio Baker, Snorkey e altri due o tre. Un manipolo di disperati che “sbarcano il lunario nel formicaio londinese”, fino all’arrivo di Sotcher, che trasforma quel gruppetto di bevitori di birra in anarchici pronti a sbarazzarsi di magistrati e poliziotti, del governo, del parlamento e della monarchia... Sin da piccolo Scuddy Lond era stato un poco di buono. Uno scassinatore, un ladro, e tutto per colpa delle scommesse, del bere forte, della fame. Una “luna”, un “trio”, un “sestetto” in gattabuia non erano mai mancati, fino al giorno della conversione, dopo aver ascoltato il sermone del predicatore... Jack Randall era orgoglioso di aver comprato la casa al 27 di Mulberry Street e certo non immaginava che sarebbe finito all’ospizio di mendicità...

Ogni giorno uguale all’altro, tutti senza colore. Queste le vite dei protagonisti dei quattordici racconti che compongo Londra sconosciuta. Storie dall’East End, scritti da Arthur Morrison negli ultimi anni dell’800, sul finire del lungo periodo dell’età vittoriana, e poi raccolti nel volume Tales of Mean Streets (che insieme a A child of the Jago e To London Town costituiscono la trilogia sull’East End). Un abisso plumbeo dentro una città, slums popolati da proletari, disgraziati, ladri e truffatori, alcolizzati, dove si parla il quasi incomprensibile cockney. È la zona dove si trova anche Whitechapel, tanto per intenderci, teatro degli assassinii brutali di cinque donne per mano di Jack lo Squartatore. Oggi una zona fortemente multiculturale. Come ben spiegato nella prefazione curata da Mario Maffi, siamo al cospetto di uno dei rappresentanti più significativi della working-class fiction. Dalla lettura del libro emerge senza dubbio il realismo inglese dell’autore, nato anch’egli nell’East End, esponente di una letteratura che intende manifestare la realtà contemporanea, con l’inevitabile venire a galla dei problemi e delle disuguaglianze sociali. La descrizione attenta e minuziosa delle vite dei personaggi (maschili e femminili), con uno stile asciutto, a tratti quasi distaccato dalle loro disgrazie, non sembra assumere la finalità precipua della denuncia e dell’opposizione, rimanendo circoscritta a vicende personali, sebbene tristi e spesso drammatiche. Se si dovesse associare un colore a questo libro, opterei per il grigio, espressione di una visione un po’ pessimistica, alla Thomas Hardy, dove va sempre tutto male ai “poveri diavoli” protagonisti delle storie, schiacciati da un destino beffardo, cinico. Una umanità misera, sofferente, che nonostante tutto spera invano di cambiare vita, di racimolare qualche scellino in più che alleggerisca il peso della povertà. Per gli amanti dei temi a sfondo sociologico il libro presenta un indubbio interesse.