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L'onore della casa

L'onore della casa
A Eyvik, in Islanda, Rannveig non se la passa per niente male. È la figlia del prevosto, la cognata del direttore, la gente di lei dice ogni bene, anche perché è molto buona: nessuno le negherebbe nulla né oserebbe rivolgerle una parola scortese. Anche a Rannveig, come alla sorella maggiore Thurithur, è spettata prima la convocazione in casa dei pretendenti al matrimonio, e poi l’educazione al mondo con un viaggio a Copenaghen, in Danimarca. Al contrario della strettissima parente, un’irreprensibile custode dell’onore della casa, Rannveig è tornata incinta. Subito Thurithur ha organizzato un matrimonio invitando chiunque nell’isola e diffondendo la notizia che il padre del bambino, tale Magister Bögelund, è un laureato in lettere prossimo a discutere la tesi di dottorato all’università di Copenaghen, in primavera…
Scritto nel 1933 da Halldór Laxness, premio Nobel per la Letteratura nel 1955, L’onore della casa è stato tradotto e pubblicato in Italia solo nel 1996 da Iperborea, casa editrice specializzata nella letteratura del nord Europa. Si tratta di una storia semplice, che descrive con delicata ironia il distinto e ineluttabile destino di due sorelle molto diverse tra loro, in una Islanda rappresentata dalle proprie caratteristiche peculiari – il buio autunno, la lontananza dai continenti, la dipendenza culturale dalla Danimarca – ma anche da ciò che rende l’isola simile a un qualsiasi Paese europeo. Temi consueti nella scrittura di Laxness, che nel corso della propria esistenza ebbe modo di viaggiare e conoscere da vicino i principali movimenti artistici e culturali del Novecento, pur restituendo una narrativa tipicamente islandese.