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L’oro di Poseidone

L’oro di Poseidone

Roma, 72 d. C., la notte è burrascosa e la pioggia non dà tregua. È stato un lungo viaggio quello condotto tra febbraio e marzo da Marco Didio Falco e il suo seguito per tornare a Roma. Ed ecco il lurido vicolo che conduce alla sua casa, quella in cui troveranno ospitalità dopo tanta fatica. Ad accompagnarlo, a bordo di una scomoda carrozza, la sua fidanzata Elena Giustina, un’ancella e una nipote di Marco che viene ricondotta in famiglia. Raggiunta la casa rivede anche l’insegna che lo indica come investigatore privato e l’edificio sembra ancora più fatiscente di come la ricordava. Non trova la chiave e deve farsi prestare una spilla per sbloccare il chiavistello. Finalmente all’interno, al riparo dalla pioggia, li sorprende uno sgradevole spettacolo fatto di deiezioni sparse ovunque e di mobili distrutti. Molto, molto peggio del previsto. A Marco, che Elena tenta di confortare con qualche battuta, non resta che condurre i suoi ospiti alla dimora dei genitori. Attraversare la città di notte è rischioso, ma a turbarlo davvero è scoprire, una volta giunto alla casa della sua infanzia, che vi abita un estraneo dai modi sgradevoli. L’uomo si comporta come fosse il padrone di casa e vi risiede a causa di Festo, il fratello attira guai di Marco, morto ormai da tre anni. Lo scontro tra i due uomini è inevitabile, soprattutto dopo il faticoso viaggio e la frustrazione che investe l’investigatore. A dargli supporto compare la madre, che prende in mano la situazione e lo aiuta a liberarsi dell’ospite invadente. Ma la questione è bel lontana dall’essere risolta e ciò che Marco scopre rischia di rovinare definitivamente l’intera famiglia…

La nota giallista storica originaria di Birmingham Lindsey Davis, ha dedicato alle indagini dell’investigatore Marco Didio Falco (Marcus Didius Falco Mistery, il titolo originale della collana) una ventina di volumi, molti già pubblicati anche in Italia e apprezzati dai lettori. Il periodo storico scelto è il I secolo d. C., negli anni in cui a regnare è Vespasiano. Minuziosa la descrizione dell’urbanistica romana che fa da sfondo alle inchieste di Marco, perfettamente a suo agio sia nelle grandi ville aristocratiche che nei bassifondi (e avere un padre con gli agganci giusti aiuta sempre). Impegnato a gestire i problemi della sua scombinata famiglia e la relazione passionale con la bella Elena Giustina, che vorrebbe sposare, ma non riesce a trovare i soldi sufficienti per permetterselo, essendo la giovane figlia di un noto senatore e superiore a lui per censo. E, sfortunatamente, il lavoro di investigatore non paga abbastanza. Il volume L’oro di Poseidone è stato pubblicato nel 1993, vede il protagonista alle prese con una accusa infamante, costretto a rintracciare numerosi personaggi entrati in contatto col fratello prima della morte e interrogarli per venire a capo di un mistero più complesso. Il linguaggio scelto è moderno, ironico, leggero, ricco di doppi sensi e battute. Il sesso è appena accennato, senza descrizioni dettagliate, ma presentato in modo libero e senza convenzioni, anche tra Marco e Elena. Un giallo avventuroso e divertente, specialmente per chi ama le ambientazioni storiche.