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Loro e noi

Loro e noi

Da sei mesi i risvegli solitari di Matteo sono tutti uguali: quando la luce del sole entra nella stanza, si alza dal letto, prepara il caffè e lo sorseggia davanti alla finestra. Un giorno una domanda fa capolino nella sua mente: “E se prendessi un gatto?”... Anche oggi si dirigono alla punta del molo per osservare la cena degli squali. Dura meno di un minuto, ma è uno spettacolo spaventoso. La sera del terzo giorno, però, c’è anche un’altra cosa da osservare: un airone, ben delineato di profilo contro il fondale buio... Non vuole svegliarsi. Stringe le palpebre, ma il sole è troppo forte. Allora prova a girarsi su un fianco, ma questo movimento le richiede una fatica imprevista, come se indossasse un cappotto vecchio e lacero pieno di pietre... Le automobili sfrecciano come ogni sera. All’improvviso una di queste accosta: piovono improperi sull’autista ma non è il momento di rispondere. Adesso è più importante verificare cosa sia in realtà quella macchia bianca che ha intravisto verso la scarpata... Tutti si chiedono se Aida e Venere siano davvero sorelle. In effetti hanno gli stessi occhi, ma il resto è tutto un contrasto. La loro sorellanza è un chiaro esempio di come la famiglia non sia per forza il luogo dove ci si avvicina o si è simili... Nel suo apparente distacco dalle cose terrene Jonathan sembra una creatura di un altro pianeta. Il suo carattere mite e affettuoso nasconde però una piccola follia: ha la fobia delle scodelle, per cui per farlo mangiare è necessario spargere i croccantini direttamente sul pavimento della cucina...

Il volume, che si compone di sei racconti, fa parte della serie Dialoghi di Pistoia e si propone come strumento di approfondimento della tematica trattata nella XIV edizione dell’omonimo festival di antropologia del contemporaneo: “Umani e non umani. Noi siamo natura”. Le narrazioni scaturite dalla penna di importanti protagonisti del panorama italiano presentano diverse situazioni, dalle più comuni alle più particolari, nelle quali l’elemento umano e quello non umano si trovano a percorrere insieme una parte del viaggio della vita e cercano di scandagliare il significato più profondo di “insieme”. Come ben esemplificato dai racconti, a volte narrati in prima persona, altre in terza, a volte proposti al tempo presente, altre al tempo passato, che portano alla luce il pensiero dell’umano ma anche del non umano, condividere del tempo e dello spazio può significare interagire per raggiungere il medesimo obiettivo, interferire nel naturale susseguirsi degli eventi, sfiorarsi e poi perdersi. Con stili diversi gli autori ci invitano a pensare fino a dove si è spinta “l’umanizzazione” della natura, a quanto il non umano venga talvolta considerato un essere senziente di pari dignità, quasi un amico, altre una proprietà, ma soprattutto ci ricordano che, quando il viaggio “insieme” termina, è necessario assumersi la responsabilità delle azioni compiute.