Salta al contenuto principale

LUBERG - Concorso Letterario Racconti aperti

Dieci minuti all’appello, una folla variegata di studenti variegata di assiepa intorno all’aula. Sigarette accese, chiacchiere. Tra i tanti volti Paolo nota quello di una ragazza, forse del primo anno, accompagnata da un ragazzo altrettanto bello. È l’ora dell’appello, il professore chiama il suo nome, è presente e frequentante, ma quando il suo nome verrà chiamato di nuovo per sostenere l’esame lui non risponderà. C’è una classe indisciplinata, frequentata perlopiù da figli di papà, ci sono studenti irriverenti pronti a sfottere compagni e professori restando impuniti, ci sono docenti severi e irremovibili pronti a scoppiare umiliando gli allievi; ci sono corse in macchina, risvegli ammantati di mistero, ospedali e cavalieri, ci sono incontri fugaci, amori competizioni e imprevisti, ci sono omini e donne, ragazzi e ragazze pronti a prendersi le misure prima di buttarsi a capofitto nella vita…

Prima antologia nata dal concorso letterario voluto fortemente dalla LUBERG, l’associazione laureati dell’università di Bergamo, rivolto agli studenti e agli ex studenti dell’ateneo, un concorso che ha registrato una forte adesione di partecipanti ad appannaggio, contrariamente dalla tendenza attuale, di una forte partecipazione maschile. Tanti gli studenti allora in corso, altrettanti gli ex allievi. Ne è nata una antologia a più voci legata forse da un filo rosso identificabile nella presenza in tutti gli elaborati della centralità del sentimento declinato in un esistenzialismo che sfocia spesso in citazioni e rimandi più o meno colti, da Fenoglio al genere fantasy. Un’operazione questa da parte dell’associazione che mira a mantenere vivo il senso di appartenenza verso il territorio e a mantenere in contatto gli oltre trentamila laureati bergamaschi.