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Lui mi ama

luimiama

Lilja si è davvero innamorata. Lui vive con un amico che è lo stereotipo dello scapolo triste, in un seminterrato sporco e perennemente in disordine. Il coinquilino non è in grado di occuparsi delle faccende domestiche – dimentica il bucato bagnato dentro la lavatrice e lo lascia sciugare lì, per esempio – né di cucinare. Infatti si nutre di hamburger acquistati alla rivendita e di Diet Coke. Al mattino, appena alzato, se ne fa fuori una tracannandola direttamente dalla bottiglia. Lilja si chiede spesso come il tipo che le piace possa vivere con un soggetto così strambo, però poi smette di pensarci, perché in fondo lei può raggiungere il suo amore in quel seminterrato e, insieme, possono vedersi in pace. Non che siano una coppia ufficiale. Tuttavia, tutto il suo tempo libero Lilja lo trascorre con lui. Di bello c’è anche che è vegetariano, come lei. Si indigna quando lo invitano a cena e gli offrono piatti a base di carne. Da quando si frequentano, anche lei ha un’alimentazione più equilibrata e non si nutre soltanto di patatine e toast al formaggio. La cosa che a Lilja non piace molto è il fatto che lui sia ancora piuttosto legato alla sua ex ragazza. Dice che sono buoni amici. Lei è una tipa parecchio carina e, pare, anche piuttosto intelligente. Diplomata con il massimo dei voti al liceo classico, insieme parlano latino e si confrontano sui numerosi libri che hanno l’abitudine di leggere. Pochi giorni fa lui ha invitato Lilja in caffetteria e, quando lei lo ha raggiunto, lo ha trovato insieme alla ex. Lilja si è sentita umiliata e avrebbe voluto voltarsi e andarsene, ma non è stato possibile e si è dovuta sedere al tavolo con loro. Ha trascorso uno dei pomeriggi più spiacevoli della sua vita. Mentre sudava, nervosa, i due ex fidanzati hanno continuato a parlare come se nulla fosse di cose a cui lei non ha mai pensato. Capita anche, a volte, che lui racconti a Lilja, con dovizia di particolari, come sia sempre stato meraviglioso il sesso con l’ex…

Vivere un amore malato, tossico, con un narcisista e traditore seriale e non rendersene conto. O forse accorgersene, ma fare finta di nulla, chiudere occhi, orecchie e cuore di fronte alle manipolazioni e agli abusi psicologici e continuare a idealizzare un sentimento sbagliato e pericoloso. Thóra Hjörleifsdóttir – scrittrice islandese al suo debutto – affronta con coraggio un tema che suscita inevitabilmente discussioni e dibattiti e finisce per smuovere le coscienze dei lettori. Lilja ha vent’anni, è una studentessa universitaria brillante e non pare essere una sprovveduta. Quindi non ci si aspetta che resti imbrigliata nella rete tesa con tanta astuzia da un giovane uomo egoriferito e davvero spietato, uno che vuole calcare da solo il centro del palcoscenico fagocitando chi gli sta intorno e ferendolo a morte. Gli inganni, i raggiri, le perfidie, i tradimenti: Lilja finisce per accettare tutto, in nome di un sentimento in cui lei non riconosce il marciume che lo costituisce; si lascia imprigionare in un circolo vizioso per liberarsi dal quale occorre una faticosa e dolorosa consapevolezza. La Hjörleifsdóttir analizza con coraggio ed estrema sincerità le pieghe più nascoste di un sentimento che può esaltare e uccidere, guarire e ferire, salvare e condannare. Istantanee che raccontano quella che potrebbe essere la vita di chiunque sogni di amare ed essere amato, di vivere un sentimento che si crede incontaminato ma nel quale possono invece annidarsi insidie davvero pericolose. Una lettura resa ancora più interessante da una prosa asciutta e libera da fronzoli e retorica; l’analisi tagliente di una quotidianità più frequente di quanto si possa pensare, della quale è bene parlare spesso e con estrema onestà, per aiutare chiunque ne resti invischiato a liberarsene.