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L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

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Il dottor P., insegnante alla Scuola di Musica, comincia a non riconoscere più le facce dei suoi studenti. Si rivolge ai parchimetri scambiandoli per teste di bambini, parla con i mobili e si stupisce quando questi non rispondono. E quando esce dallo studio del dottore, alla fine della visita, afferra la testa della moglie cercando di sollevarla per mettersela sul capo, scambiandola per un cappello... Jimmie, un quarantanovenne allegro e brioso, è ancora pieno di entusiasmo pensando al periodo trascorso in marina, dove era andato a diciassette anni. Ricorda i nomi di tutti i sottomarini nei quali è stato, le varie missioni, i nomi dei compagni di bordo. Peccato solo che sia convinto di vivere ancora nel 1945 mentre in effetti sono passati trent’anni, di cui la sua mente non serba la minima memoria... Christina, il giorno prima di un intervento chirurgico, comincia a mostrare strani sintomi: non riesce a rimanere in posizione eretta se non guardandosi i piedi, sembra aver perso ogni senso dei suoi muscoli e delle sue articolazioni. La diagnosi mostra i segni di una polineurite del tutto eccezionale, a causa della quale Christina si trova a vivere letteralmente una condizione da disincarnata, che la costringe a osservare di continuo il proprio corpo se non vuole perdere ogni forma di contatto con esso... Un paziente si sveglia e scopre che qualcuno ha infilato tra le sue lenzuola la gamba di qualcun altro. Fa per buttarla giù dal letto, inorridito, ma si ritrova ben presto lui stesso steso per terra: quella gamba è sua, anche se lui non la riconosce e continua a fissarla come se fosse un corpo estraneo... Il signor MacGregor, un novantenne in pienissima forma, va dal medico perché tutti quelli che lo conoscono continuano a dirgli che sembra la “torre di Pisa”: in effetti lui cammina tutto inclinato verso sinistra, pur essendo convinto di essere “dritto come un fuso”... Stephen, giovane studente di medicina abituato a consumare droghe, sogna di essere un cane e di essere in grado di riconoscere gli odori con una vividezza mai provata prima. Al risveglio scopre che il sogno è diventato realtà e lui si ritrova a vivere in un mondo ricco di nuovi profumi, dove riesce a riconoscere gli altri semplicemente percependo il particolare odore delle loro emozioni...

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello raccoglie 24 storie, 24 casi clinici di pazienti che Oliver Sacks ebbe modo di visitare nel corso della sua attività di neurologo. Alcune di queste storie narrano di situazioni nelle quali la malattia fa sì che le persone perdano facoltà essenziali, come la capacità di riconoscere i volti nel caso che dà il titolo al libro. Altre volte la malattia porta a una sorta di sovraccarico della normale attività del corpo, scatenando veri e propri eccessi come quelli dei pazienti che soffrono della sindrome di Tourette. Ci sono poi malati che si trovano di colpo a rivivere esperienze particolarmente vivide legate al loro passato, come la donna anziana che di colpo comincia a sentire suonare nella sua testa, per tutto il giorno, le canzoni di quando era bambina. E infine ci sono le persone che la scienza ufficiale etichetta come “ritardati”, ma che a volte possono rivelare doti inaspettate, come la capacità di ricordare a memoria più di duemila opere liriche, o di riuscire a calcolare la data di una qualsiasi Pasqua degli ultimi o dei prossimi quarantamila anni. Quale che sia il vissuto personale degli uomini e delle donne che si trova davanti, Sacks si approccia a queste vicende non con l’occhio freddo del clinico ma con l’approccio del narratore, di colui che si imbatte in una storia e cerca di capirne il senso più profondo. I suoi pazienti, come lui stesso scrive nella prefazione, sono “viaggiatori diretti verso terre inimmaginabili, terre di cui altrimenti non avremmo idea, che non potremmo raffigurarci”. E lui è l’esploratore che ci guida con mano sicura alla scoperta di questo mondo al tempo stesso terribile e affascinante.