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L’uomo pensa, Dio ride

L’uomo pensa, Dio ride

L’umorismo ebraico è vecchio come il mondo. Secondo Victor Hugo, ad esempio, “La Bibbia si apre ridendo con la Genesi”. La tradizione ebraica racconta che Dio in principio creò migliaia di mondi, ma non glie ne piaceva nessuno, così li distruggeva e quindi ne creava di nuovi. Alla fine creò il nostro che a Lui parve il migliore dei mondi possibili. Provò per venticinque volte, creando mondi su mondi, fino alla ventiseiesima volta in cui si arrese ed esclamò: “basta!”. Il numero 26 nella ghematria è Dio nella manifestazione della misericordia, rachamim. Un mondo alla meno peggio, una creazione traballante che sperava restasse in piedi. L’uomo ha fatto la sua apparizione l’ultimo giorno della Creazione, come per ricordargli che anche l’essere più insignificante ha avuto la precedenza su di lui. L’Onnipotente però lo ha fatto a Sua immagine e somiglianza perché l’uomo continui a costruire il mondo e faccia il lavoro che ha fatto Dio prima di lui. Per una missione del genere però serve una qualità fondamentale, indispensabile per sopportarne il peso: l’umorismo. L’umorismo è quindi in dotazione all’uomo ab origine, presupposto nel momento stesso in cui si è realizzato il Creato...

Luca De Angelis è uno studioso della condizione ebraica e delle sue modalità di espressione letteraria negli scrittori italiani ed europei. Questo suo saggio verte sulle declinazioni dell’umorismo ebraico. Questo peculiare tipo di umorismo si esprime sempre in un riso tra le lacrime e si può definire come un’ironia riflessiva, sempre nei confronti di se stessi e a tutti coloro che condividono la stessa condizione e lo stesso destino. Uno specchio in cui mettere in evidenza le proprie debolezze e fragilità. L’umorismo ebraico ha rappresentato anche un mezzo per eludere i persecutori, come reazione all’antisemitismo nel corso dei secoli, rendendo una realtà di sofferenza sopportabile anche solo per un istante. Anche Dio può essere oggetto di battute di spirito, con una “riverenza irriverente” unica nel suo genere. Un ottimo saggio come questo ci ricorda che l’ironia, anche più dell’amore, è la migliore forma di immunità contro fanatismo e odio e che è un ingrediente fondamentale per le relazioni tra individui.