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Ma come tu resisti, vita

Ma come tu resisti, vita

Sono sentimenti, azioni e parole. Sono pensieri che aiutano a vedere al di fuori dagli schemi e dall’infelicità che attanaglia l’animo. Fermare quel momento che sorprende, trovare dentro una parola l’offerta e la promessa di libertà, per decidere cosa fare e come vivere. Rimpianto: di non aver detto ciò che si sapeva e che avrebbe aiutato. Di aver espresso pareri e giudizi senza sapere i fatti accaduti. Di non aver agito, cantato, pianto, ma soprattutto di non essere mai stati abbastanza vivi ogni giorno... Dissipare: il tempo lo abbiamo dissipato, chiuso in giornate che non vale la pena ricordare. Anche lo sguardo abbiamo dissipato, perso negli schermi televisivi o nel pc dove tutto scorre veloce e ad un click si ferma... Parlare: bisognerebbe dire solo parole che fanno la differenza, che accolgono anche chi parole non le ha o non le sa. Stranieri al paese in cui si è chiesto rifugio, stranieri anche a sé stessi, dimentichi del passato... Riparare: non è più di moda e non lo fa più nessuno. Non conviene economicamente, meglio buttare, oggetti, sentimenti e amori. Riparare è un’arte, che applicata con costanza rende nuove le cose e le persone, senza dimenticarne il valore... Bugie: accomodare la verità al proprio tornaconto è il nuovo saper vivere, barcamenarsi e galleggiare. Invece è subdolo e pericoloso convincersi che dire ieri e negare oggi non sia importante, alla stregua di un peccato veniale...

Ma come tu resisti, vita è un libro speciale, è la raccolta dei pensieri quotidiani pubblicati sul quotidiano “Avvenire” nel trimestre aprile-giugno 2012. È Gianfranco Ravasi che ha inventato la rubrica “Mattutino”. Quando l’ha lasciata, il giornale ha creato una staffetta di autori e la prima ad essere chiamata è stata Mariapia Veladiano. Ha dato un taglio diverso e un nuovo titolo alla rubrica, Ma come tu resisti, vita è quello scelto. È una citazione dal Cantico spirituale di San Giovanni della Croce. È un verso bellissimo, che dice tutto lo stupore per la potenza della vita che vuole esserci e non accetta di soccombere al male che la circonda. È un’esperienza comune a chi crede e a chi non crede: la vita ci sorprende con nuovi giorni anche quando proprio non sappiamo immaginarci un futuro davanti. I mattutini, che la Veladiano chiama “i minuscoli”, hanno il carattere della brevità estrema e non sono assolutamente scritti occasionali. Anche se sono usciti con cadenza quotidiana, non rispondono all’attualità minuta, perché consegnati in anticipo di un mese. Sono quindi riflessioni che partono da altre vie, da un’altra mappa e da un altro vissuto, rispondendo ad un loro disegno interno. Le tre serie, Sentimenti- Azioni-Parole, riprendono momenti del nostro agire quotidiano. Le parole ci sono affidate, le possiamo vedere o non vedere, dare loro valore o no, farcene contagiare o no. Parole che sono rivelatrici di passaggi dell’anima. Un libro che si compone sia di una sostanza spirituale che fisica, com’è nella natura dell’autrice, già ben manifestata nei suoi romanzi. La misura breve di ciascun testo asseconda la natura meditativa e poetica della scrittrice, che non si accontenta di raccontare la realtà con i tradizionali strumenti narrativi, ma desidera conoscerla attraverso la forza della parola. Mariapia Veladiano crede nelle parole che fanno la differenza. Dall’esperienza come docente sa che dare parole ai ragazzi vuol dire offrire loro la possibilità di comunicare, di capire il mondo e difendersi dall’ingiustizia. Spronarli a conoscere il profondo significato delle parole, per non renderle polarizzate, contrapposte e potenzialmente pericolose, come: noi / loro, amico /nemico, italiano / straniero, voglio / non voglio. È anche un libro fisico. La rappresentazione del corpo è presente in tutti i romanzi della Veladiano: bruttezza, malattia, sensualità. A volte è il corpo che per primo dice la verità, che sa dell’amore molto prima che nasca il sentimento o il pensiero. L’autrice non ha timore di affrontare temi complessi, anatomizzandoli con la sua lingua limpida, incisiva e altamente allusiva. Dice, ma non dice mai troppo. Lascia spazio a chi legge. Il suo pensiero sa essere insieme laico e religioso. Aprire la giornata leggendo una parola, scelta a caso nel libro, fa porre attenzione a come la vivremo.