Salta al contenuto principale

Madame le commissaire e l’inglese scomparso

Isabelle si avvicina al piccolo villaggio di Fragolin lungo una strada fiancheggiata da platani; attraversa un fiumiciattolo e si ferma sul ponticello, cercando nella memoria i suoi ricordi legati a quella località. Poi prosegue e svolta a destra, superando un negozio di sughero che non esisteva quando lei era bambina, e finalmente ecco l’insegna dell’albergo in cui ha prenotato una stanza. Davanti a lei un uomo con la divisa della Gendarmerie locale ha bloccato la strada, causando un notevole rallentamento della circolazione, e sta controllando i documenti a tutti. Isabelle sorride e pensa che potrebbe mostrare al poliziotto il documento d’identità che le è stato rilasciato dall’Eliseo, quello firmato direttamente dal presidente della Repubblica, per osservarne la reazione. Ma poi pensa che sia meglio lasciare perdere: è venuta in quel luogo per rilassarsi, per decidere come affrontare il futuro e per ritrovare, almeno in parte, un po’ di serenità perduta. Ha tutto il tempo del mondo, quindi può attendere con pazienza il suo turno. Solo una volta arrivata in hotel, tuttavia, riesce a scoprire il motivo di quell’inatteso posto di blocco. C’è stato un omicidio e il probabile responsabile si è dato alla fuga e non è ancora stato catturato. Mentre attende Claudine - amica d’infanzia ora proprietaria di un grazioso negozio di prelibatezze provenzali e souvenir, che le ha dato appuntamento per il pranzo in un piccolo bistrot in cui il piatto del giorno è il couscous - Isabelle legge dalle pagine del quotidiano locale i dettagli, piuttosto scarni a dir il vero, della vicenda: due giorni prima una domestica ha scoperta, in una villa alla periferia di Fragolin, il corpo di una giovane donna, seminuda, colpita da diversi proiettili, di cui uno le ha completamente dilaniato il volto. La tenuta è di proprietà di un inglese, celibe, di cui si hanno pochissime informazioni e che risulta al momento introvabile…

Pierre Martin, pseudonimo dietro cui si nasconde uno scrittore tedesco, ha già pubblicato in patria sei romanzi che vedono come protagonista Isabelle Bonnet affiancata dal suo improbabile ma insostituibile assistente Apollinaire. I due sono diventati in Germania una coppia di spicco nel panorama del romanzo giallo e poliziesco. E ora anche i lettori italiani possono conoscere ed apprezzare l’ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi, Isabelle Bonnet appunto, agente segreto rimasto ferito in maniera seria durante un recente attentato terroristico e costretta quindi ad un lungo periodo di riposo forzato, per cercare di curare le cicatrici del corpo, e soprattutto quelle dell’anima, lasciate dal cruento episodio. E quale posto migliore, per ritrovare serenità e pace, se non il paesino nell’entroterra della Costa Azzurra dove ha trascorso la sua infanzia felice, prima che un maledetto incidente stradale uccidesse entrambi i genitori e imprimesse una svolta importante, la prima, alla sua vita? La località sembra un dipinto: boschi di querce e castagni, profumo di lavanda, vecchi amici e conoscenti cui far visita. Ma ogni realtà, per quanto fantastica possa apparire, spesso nasconde un altro volto, fatto in questo caso di residenti stizzosi e ombrosi, di misteri che si desidera restino tali, di strani festini a luci rosse, di inglesi in incognita e di omicidi a sangue freddo. Affiancata da un tipo goffo e maldestro, ma inaspettatamente intuitivo ed efficientissimo - Jacobert Apollinaire Eustache - la commissaria si muove tra strade strette e piste ancor più contorte per cercare di far luce su quello che si rivela ben presto molto più che un banale delitto di provincia e per aggiungere tasselli importanti anche alla propria vicenda personale, a partire da un mistero del passato che aspetta da troppo tempo di essere svelato. Leggero e brioso, il romanzo è scorrevole, pur senza la pretesa di essere un capolavoro, e offre una piacevole lettura d’evasione, alla quale dedicarsi, magari in piena estate, mentre in assoluto relax si sorseggia qualcosa di fresco in riva al mare.