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Mai guardarsi indietro

Mai guardarsi indietro

Londra, 1926. Primavera, tempo di rinascita e di cambiamento. Nella vita di Hervey Russell come nella storia dell’Inghilterra. Sono le cinque e mezza del mattino e Hervey è già sveglia. A cinque giorni dall’operazione non rovinerà il piacere del tè e della sua lettura preferita con pensieri negativi e ansie irrazionali. Il suo tumore non le toglierà tutto quello per cui ha lottato. Sistemato suo figlio Richard dalla nonna, il pensiero va presto a suo marito Nicholas e ai suoi debiti: fidarsi della sua segretaria nell’amministrazione della contabilità è stato certamente un grave errore di valutazione. E ora i debiti pesano tutti sulle loro tasche. E sui loro progetti. Ma persuaderà Marcel Cohen ad affidare a suo marito un grande negozio di antiquariato e supererà anche quell’ostacolo. Il traffico la solleva da quei pensieri faticosi: la città è bloccata da tre giorni di sciopero generale e, in qualità di scrittrice, sente il dovere di fare qualcosa. E cosa se non scrivere? I tempi sono difficili: c’è una rivoluzione da portare a termine. Nonostante la sua vita, felice e impegnativa allo stesso tempo, sia in pericolo, Hervey non molla e lotta. Per se stessa, per la sua famiglia e per un mondo migliore…

Sullo sfondo delle lotte sociali dell’Inghilterra dei primi anni del Novecento (quando in Europa si affacciano le dittature e i diritti sembrano scomparire giorno dopo giorno), si staglia, forte e combattiva, la protagonista di questo intenso e coinvolgente romanzo. Hervey è, infatti, una donna a tutto tondo: madre, moglie, scrittrice e attivista politica, non perde occasione per mostrare la sua energia, diventando un modello di lotta per la vita. Non solo per le lotte femministe e sociali. Come la sua protagonista, l’autrice Margaret Storm Jameson, giornalista e scrittrice, suffragetta, antinazista da sempre accanto alle donne e ai lavoratori, è simbolo di determinazione e forza: prima donna a laurearsi a Leeds, prima a presiedere la British Section of International Pen e quasi vent’anni dopo a ricoprire il ruolo di delegata dell’UNESCO Congress of the Arts. Terzo e ultimo capitolo di una trilogia, Mai guardarsi indietro, pubblicato per la prima volta nel 1936, è ripescato e valorizzato (anche grazie alla fedele e attenta traduzione di Velia Februari) da Fazi, nella collana “Le strade”, a beneficio dei lettori italiani. Un racconto ricco di dettagli, dallo stile scorrevole e lineare, che trascina ed ispira, suggerendo ad ogni singolo lettore di non fermarsi mai, di andare avanti e guardare oltre, di non farsi abbattere e di non guardarsi mai indietro.