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Margherita – Un incontro al di là del tempo

copertina del libro

Cacciata di casa dai genitori dopo aver confessato una gravidanza in giovane età, Margherita è costretta a ricominciare altrove, rifugiandosi a Roma da un’amica che aveva conosciuto quando si era trasferita in città per frequentare il corso di parrucchiera. Inizia a lavorare come cassiera, ben presto però l’amica incomincia a farle pressioni affinché si trovi un’altra sistemazione. Margherita approda quindi in un minuscolo appartamento in via dell’Albatro numero 1. Appena arrivata, è accolta da Teresa, la donna che abita l’appartamento di fianco al suo, un’anziana di un’età indefinita che ispira fiducia e tenerezza: il suo modo di fare e di essere è per Margherita molto rassicurante. Poco alla volta, Teresa le presenta tutti gli altri abitanti del palazzo, ognuno unico nel suo genere, ma che contribuisce a rendere l’edificio caldo e accogliente, nonostante da fuori sembri vecchio e malmesso. E così Margherita conosce quindi la cantante lirica, il signore delle carte, la sarta, il signore delle gemme, la maestra del tempo, il signore delle favole, la signora delle torte, il signore dei numeri, il signore delle poesie, la signora dei colori, la signora dei fiori; la sua vita si intreccia però anche con quella di Margherita da Cortona, nata nel 1247…

Giornalista da quasi quarant’anni, Annalisa Terranova è anche autrice di saggi e di romanzi. Con uno stile scorrevole, chiaro e lineare, questo Margherita è ben costruito e alterna capitoli sulla storia di una ragazza che vive in una Roma contemporanea e quella di un’altra Margherita, la santa da Cortona. La prima è una giovane donna che sente di aver abbandonato i propri sogni, di aver fatto scelte sbagliate e di essere rimasta sola nel costruirsi una nuova vita lontano da casa, dalla sicurezza della famiglia, che nonostante tutto ha negato sia l’aiuto economico che il supporto emotivo a Margherita per essere rimasta incinta fuori dal matrimonio. L’altra, di una bellezza straordinaria, nonostante le umili origini ha vissuto per molti anni insieme al compagno Arsenio, nel castello della sua famiglia. Rimasta sola dopo l’assassinio di quest’ultimo, cacciata dalla famiglia di lui e ripudiata dalla propria famiglia d’origine, Margherita decide di prendere i voti. Le sovrapposizioni sono continue, le analogie e le diversità anche. La solitudine, il senso di abbandono e di rifiuto, la tristezza e la confusione che abitano l’animo umano in momenti significativi della vita possono essere mitigati dall’affetto, dal supporto di quelli che sono sconosciuti ma che dopo essere entrati in punta di piedi diventano una presenza importante, di quella necessità di villaggio di cui si parla tanto, un luogo – fisico e dell’anima - dove nessuno viene lasciato solo e dove ricevere del bene porta a fare del bene.