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Maria Montessori - Una vita per i bambini

Maria Montessori - Una vita per i bambini

Il 10 luglio 1896 Maria Montessori si laurea in medicina a “La Sapienza” di Roma. Una donna che sceglie gli studi universitari di medicina costituisce un evento rarissimo per i tempi, tanto che ne parla diffusamente il periodico “La Tribuna”, notando che “la nuova dottoressa unisce alla tenacia dei propositi il vivace e robusto ingegno” e ricordando che due anni prima Maria aveva ottenuto, per esame, un posto da medico assistente all’Ospedale di San Giovanni, adempiendo al suo compito “con spirito di vera missione”. Ottenuta la nomina come assistente volontaria in neuropatologia presso la clinica psichiatrica di Roma, insieme a Giuseppe Montesano, con cui stringe un profondo sodalizio intellettuale e un intenso legame affettivo, la Montessori si occupa dei bambini affetti da ritardo mentale o fisico e da patologie psichiatriche. Dopo approfonditi contatti con gli ambienti scientifici di Parigi e Londra, Maria tiene corsi per preparare i maestri all’accoglienza e all’insegnamento a questi bambini in difficoltà. Insegna lei stessa, come nota nei suoi appunti, “direttamente ai bambini dalle otto del mattino alle sette di sera senza interruzione”. I suoi sforzi sono coronati da successo quando uno dei suoi scolari ottiene buoni risultati all’esame di quinta elementare, superando perfino alcuni tra gli allievi curricolari, privi di problemi psichici: con questo, Maria riesce a dimostrare concretamente che nessun bambino può essere considerato “perso”. Dalla relazione con Montesano, che non prevede, convintamente, il matrimonio, il 31 marzo 1898 nasce il figlio Mario, che i genitori affidano a una balia di Vicovaro, presso Roma, registrandolo come figlio di ignoti con il nome di Mario Pipilli. Maria lo va a trovare ogni volta che può e il bimbo è affascinato “da quella bella ed elegante signora”. Solo nel 1901, quando la relazione con Maria è ormai irrimediabilmente infranta, il padre riconosce il bambino con l’intento di assicurargli un’istruzione e un avvenire adeguati...

Questa biografia ricostruisce la vita di Maria Montessori avvalendosi di un’ampia documentazione e soprattutto ponendo in rilievo anche aspetti personali e umani, passioni e delusioni che emergono dal suo itinerario pedagogico e di vita, dal suo carattere e dalla scoperta dei suoi più profondi affetti. Un esempio ne è l’attenzione ai rapporti con i quattro nipoti. Se il figlio Mario era cresciuto lontano da lei, i nipotini, invece, le crebbero accanto e si deve al piccolo Mario jr. la celebre espressione, perno della pedagogia montessoriana, “Aiutami a fare da solo”. Dobbiamo inoltre all’intenso rapporto confidenziale della Montessori con i nipotini molti tra i numeorsi esempi relativi all’educazione infantile, contenuti in particolare nei volumi “Il segreto dell’infanzia” e “Il bambino in famiglia”. Maria Montessori. Una vita per i bambini è un ampio e approfondito saggio, opera di due esperte educatrici Montessori, che guidano il lettore, tappa dopo tappa, a conoscere e comprendere l’evoluzione delle istituzioni educative che devono la loro specificità e la loro esistenza al pensiero e all’attività di Maria, a partire dalla Casa dei Bambini, fondata nel 1907 a Roma nel quartiere di San Lorenzo, fino all’affermazione del suo metodo all’estero, in Spagna, Gran Bretagna, Olanda, India. “Più che un metodo pedagogico, Maria Montessori ci ha lasciato una filosofia di vita. Una visione che considera ogni bambino come una speranza di progresso per la società”, sostengono le autrici. Questo, naturalmente, a condizione che il cammino di crescita di ogni bimbo non venga ostacolato e si permetta alle sue qualità di dispiegarsi. Nel volume una cronologia della vita di Maria e un’ampia bibliografia costituiscono utili strumenti per tutti coloro che desiderano accostarsi alla figura della pedagogista, specialisti o profani che siano.