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Mia sorella mi rompe le balle

Mia sorella mi rompe le balle

Damiano è diverso dai suoi compagni di scuola. Non ha amici e preferisce stare da solo, odia i tessuti che lo opprimono e tutto ciò che gli crea prurito. Ama invece, particolarmente, gli oggetti che turbinano, tipo i ventilatori e le lavatrici, e gli interruttori. Ama anche giocare con le pentole e i coperchi che fanno rumore e ama il gelato (ma quello piace un po’ a tutti, a dire il vero...). Ha però una passione più grande delle altre, tanto forte da diventare quasi un pensiero fisso: la musica. Ma non la musica rumorosa di sua sorella minore Margherita, non certo quel rock che spacca i timpani e confonde i pensieri. Lui ama la musica lirica, quella che si canta nei teatri e vola leggera nell’aria, portando alla mente storie d’altri tempi. Per la sua diversità Damiano viene bullizzato, deriso, allontanato ed emarginato. Proprio lui che vorrebbe una vita normale con una famiglia normale ed un lavoro normale. Invece a 24 anni arriva una diagnosi che non lascia molte speranze per il futuro: Sindrome di Asperger, una delle possibili forme dello spettro autistico. Damiano non sa più a chi rivolgersi se non a sua sorella Margherita. La stessa che con le sue difficoltà e insicurezze fuggiva per l’Europa in cerca della sua strada nel campo letterario e teatrale. Anche lei era diversa dagli altri, anche lei veniva presa in giro per la sua epilessia, per i chili in più e per la sua eccessiva bravura. Proprio lei che cercava di rimanere il più lontano possibile dalla famiglia per non mostrare le sue debolezze. Ma quando è lo stesso Damiano che le chiede aiuto, Margherita non resiste più alla tentazione di tornare laddove si rende conto di essere veramente indispensabile: accanto a suo fratello nel tentativo di fare di lui un vero cantante lirico...

Mia sorella mi rompe le balle - Una storia di autismo normale è il primo libro di Damiano e Margherita Tercon che, insieme a Philipp Carboni, formano il trio dei Terconauti. Tutto è nato dalla trasmissione televisiva “Italia’s Got Talent” dove i due fratelli si sono presentati per raccontare la loro storia. La performance è semplice: Damiano, aspirante cantante lirico si esibisce sul palco mentre sua sorella Margherita lo interrompe e lo esorta a lasciar perdere, a non lottare per i suoi sogni e ad appoggiarsi alla società: “vuol cantare ma potrebbe lasciar perdere e chiedere l’invalidità!”. Damiano, ironico, simpaticamente sbeffeggia sua sorella cantando sulle note di Mozart: “Mia sorella mi rompe le balle, ma non dice che sono io a mantenerla!”. Da questo siparietto, dopo applausi e riconoscimenti, nasce un libro che ha il difficile compito di far conoscere la storia dei fratelli Tercon e togliere quel velo di pietismo che da sempre circonda le persone autistiche o con disabilità. La scrittura a due mani parte dall’infanzia per raccontare le esperienze intrecciate dei due fratelli durante gli anni dell’adolescenza, fino alle sfide dell’età adulta. Sono soprattutto i capitoli relativi a Damiano che regalano uno spaccato dei pensieri di una persona autistica, dalle manie alle passioni, dai pensieri bloccanti ai successi della vita. Tutti raccontati con delicatezza e semplicità, ma con una buona dose di realismo. Dopo il libro, i Terconauti hanno conquistato pubblico e critica con la loro simpatia e autoironia, tanto da essere ancora adesso tra i più cliccati del web (180.000 follower su Facebook, 113.000 su Instagram e un trend in crescita sul loro profilo Youtube e Tik Tok).