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Michelle e altre storie

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Il commissario Grimaldi è occupato a risolvere uno strano caso: la sparizione di una serie di donne che non sembrano avere nulla in comune, se non il fatto di aver avuto un incontro amoroso con Daniel, che è quindi il principale indagato, poco prima di svanire senza lasciare alcuna traccia. A nulla valgono gli interrogatori insistenti dei poliziotti e l’intervento di una bella psicologa: Daniel continua a dichiararsi estraneo ai fatti, negando qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa delle giovani. Solo l’entrata in scena di Michelle interviene a illuminare l’accaduto... Nei pressi di Villa Borghese a Roma, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, alcune donne vengono trovate vagare seminude in uno stato confusionale, senza comunque mostrare segni di violenza ma solo gli strascichi per qualche giorno di “un trauma bello”, al termine del quale tutte riprendono la loro vita normalmente, anzi più felicemente. Chi hanno incontrato in quelle notti misteriose e, soprattutto, cosa hanno veramente vissuto?... Nel 2056 la Terra è in mano a freddi ed astuti cyborg, creati negli anni Novanta da un ricercatore che “aveva intuito il motore propulsore di ogni energia”, immettendo così tale “scintilla” all’interno della prima “macchina” con sembianze femminili. Solo un uomo, che sapientemente si è tenuto lontano per anni dal mondo e dalle potenti tecnologie sviluppate dalle intelligenze artificiali, resiste al Cyborg centrale che vuole annientare ogni barlume di umanità e spontaneità nel nostro pianeta: riuscirà nell’impresa? Sarà sufficiente il suo “virus dell’amore” per rovesciare il potere dei cyborg e permettere così agli uomini di riprendersi il loro posto sulla Terra?

In nove racconti, tra ambientazioni e situazioni realistiche ma allo stesso tempo surreali, si assiste a una serie di incontri, scontri, relazioni tra due mondi, il femminile e il maschile, spesso tanto lontani tra loro quanto pronti a eliminare le distanze al primo sguardo o gesto di intesa. Aldo Ricotti nei racconti di Michelle e altre storie presenta il suo personale punto di vista sul rapporto tra i due sessi, sottolineandone principalmente l’aspetto istintivo e passionale: la relazione tra uomo e donna pare quasi esclusivamente una attrazione “fatale” nel senso proprio del termine, cioè voluta dal destino, che, se accolta da entrambi con spontaneità, è capace di donare gioia e qualcosa di vicino a un “amore” assoluto. Spiace un po’ evidenziare che i personaggi femminili (ma anche l’io maschile che spesso racconta in prima persona) paiano appiattiti a questa unica prerogativa: un’istintività che porta allo slancio vitale verso l’altro (maschile o femminile che sia), senza alcun approfondimento psicologico che, in qualche caso, potremmo aspettarci. La donna viene sempre ridotta alla sua fisicità, come se questa modalità fosse l’unica possibile per porsi in modo autentico e degno di attenzione con l’altro sesso. Interessante comunque la visione distopica di alcuni racconti, in cui non mancano chiari riferimenti alla nostra società talvolta fin troppo “connessa”.