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Mister Tiger

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Mister Tiger è un famoso lottatore, il più forte di tutti sul ring. Ha diverse mosse che lo contraddistinguono, come ad esempio la strizza-collo e l’abbraccio fatale, ma la più famosa di tutte è indubbiamente il balzo della tigre. Si allena con costanza ogni giorno; corre, fa piegamenti, salta con la corda per combattere e vincere contro i suoi rivali che però, una volta terminato il match, tornano ad essere amici. Fuori dal ring Mister Tiger è un uomo gentile e molto timido, che non sa reagire alle cattiverie della gente e il cui unico, vero amico è il cane Fifì. Non riesce neppure a dichiarare il suo amore alla ragazza che lavora al bar; la guarda da mesi, “ogni volta che la incontra si sente le gambe molli come un budino e la pancia gorgogliare come quella volta che ha fatto indigestione di anguria”. A causa del suo stato i suoi incontri non vanno più come al solito, i suoi colpi non hanno più la stessa forza, sembrano quasi essere diventati gentili e delicati e, soprattutto, non fa più il balzo della tigre. Quando oramai Mister Tiger sta per cadere preda alla disperazione, sarà il cagnolino Fifì a prendere l’iniziativa…

Un wrestler gentile, sembra quasi un ossimoro: sarebbe facile dare per scontato che chi utilizza la forza fisica per professione debba anche essere un uomo dal carattere forte e deciso, quasi arrogante, come se forza fisica e sensibilità non potessero appartenere ad una stessa persona. Da adulti si tende ancora troppo spesso a fare deduzioni scontate di questo tipo, ma fortunatamente i piccoli lettori possono crescere leggendo storie come questa in cui un lottatore dal fisico possente, che indossa una maschera da tigre all’apparenza molto spaventosa, si rivela essere in realtà un uomo gentile e taciturno, incapace di manifestare i propri sentimenti. La sua storia è anche quella di una sfida, quella contro la propria timidezza, che può essere superata grazie ad una giusta motivazione. La casa editrice Edt Giralangolo da sempre è impegnata nella pubblicazione di albi specifici sull’identità di genere e contro gli stereotipi, raccolti nella collana Sottosopra, diretta da Irene Biemmi, a cui appartiene anche questo libro.