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Mistero sul lago

Mistero sul lago

Monica manda un messaggio a nonna Eugenia, con la quale vive, visto che di genitori o fratelli e sorelle non ne sa niente. Le annuncia che resta a cenare da Fede, ma quando alle nove e mezzo torna a casa, della nonna non c’è nemmeno l’ombra. Eppure è strano: ha lasciato in casa borsa, cellulare, portafoglio e si è portata dietro solo le chiavi. Monica non sa cosa fare: è domenica, fuori è già buio e non c’è anima viva in giro, in quello strano posto dal nome di Villapietra in cui si sono trasferite da appena due mesi. Monica con i suoi quindici anni non sa nemmeno se è il caso di chiamare la polizia e scopre con amarezza che in fondo non conosce nessuno così bene da potergli chiedere un consiglio in questa situazione. Sente un po’ di rumori nel suo pianerottolo, stanno dando dei colpi forti alla sua porta. Qualcuno la sta chiamando. “Nonna, sei tu?”. Sa che non deve aprire, ma se è davvero la nonna e ha bisogno di lei? Apre uno spiraglio, mentre da fuori qualcuno spalanca l’uscio e l’afferra per le spalle. Cerca di divincolarsi, tirando calci a destra e manca e per fortuna qualcuno accende la luce per le scale, tanto che lei riesce a liberarsi. Due di quelli che l’hanno aggredita spariscono per le scale e quello che l’ha presa per le spalle viene smascherato: un emerito deficiente, Filippo Benini, suo compagno di scuola, che proprio per quella sera aveva organizzato una festa in maschera con mezza scuola invitata e anche Monica tra tanti, solo che lei non aveva proprio risposto al messaggio WhatsApp...

L’apparenza inganna, sembra dire questo romanzo! E tutto ciò che sembra ben definito e delineato in realtà non lo è, è solo momentaneamente fermo. Tutte le storie sono legate a doppio filo, anche se nessuno lo sa e alla fine si tratta soltanto di dipanare la matassa di un manipolo di criminali che tengono tutti sotto scacco. E degli esserini solo apparentemente più fragili riescono a mostrare una forza inattesa, al punto da risolvere ogni mistero, semplicemente andando... in bicicletta. Una piacevole lettura per i ragazzi, che potranno ritrovarci il proprio mondo, tra amori, scuola, amici, almeno nella parte più pulita e spensierata. Ma il piacere di una lettura “leggera” potrebbe cogliere anche gli adulti che decidono di non dover pensare troppo, potrebbe convincerli a concedere spazio a un libro che li sollevi dagli affanni quotidiani. Ci sono davvero parecchi ingredienti, non pochi colpi di scena, ci sono elementi di disturbo alla tranquilla vita di lago, che sono poi legati alla criminalità organizzata, malavita, spaccio di sostanze stupefacenti, esaltazione di alcuni che hanno guardato troppa tv, eccetera. Morale della favola: un caos improvviso che però, alla sua soluzione, riesce a dare risposte alle tante domande di Monica, tra le omissioni della nonna e i segreti dell’avvocato di famiglia. E in mezzo a tanto, trovano spazio anche un amore omosessuale, un gruppo di poliziotti sui generis e una banda di teppistelli in motorino e monopattino. Nonostante le tante storie, con calma tutto viene dipanato e spiegato e alla fine non ci sono più misteri, ma anzi, c’è la consapevolezza che certi luoghi, dove apparentemente regna la calma piatta, sono nascondigli perfetti per le situazioni più pericolose.