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Mobili di famiglia

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Tre ragazzini trovano per caso un’auto che spunta dal pelo dell’acqua del fiume. La riconoscono subito: è quella del signor Willems, l’optometrista. Che fare ora? Ignorare la situazione o dare l’allarme? La scelta li turba parecchio... Kath e Sonje hanno un posto tutto loro sulla spiaggia, l’hanno scelto perché le ripara dal vento, ma anche da un gruppo di donne che vogliono evitare, quelle che loro chiamano le Moniche... Una donna guarda fuori dalla finestra e contempla prati, cespugli, steccati, giardini e alberi ricoperti da una neve bianca e soffice. Stranamente, però, sono tutti colmi di foglie estive. Forse è un sogno, o forse è la realtà… Johanna compra un vestito da sposa e imballa tutti i mobili di casa: un tavolo da pranzo con sei sedie, una camera da letto completa, un tavolo basso, alcuni tavolini, una lampada a stelo, una cristalliera e una credenza. Raggiungeranno con lei il suo futuro sposo, o almeno colui che crede lo sarà... Alfrida. Di lei si parla come di una donna ambiziosa, veste di nero, fuma, frequenta uomini sposati. Quando arriva lei, in casa si mettono la tovaglia bella e i piatti di servizio... Fiona vive in una grande casa che sembra “lussuosa e trasandata”. Suo padre è un cardiologo famoso, sua madre una donna islandese con idee di estrema sinistra. A lei, invece, la politica non interessa, così come non le interessano le attenzioni dei suoi corteggiatori. Sarà lei a scegliere l’uomo da sposare... Peter si sbraccia col naso all’insù verso il finestrino del treno. Sua moglie Greta e la piccola Katy, la loro bambina, sono in partenza, le aspetta un lungo viaggio da Vancouver a Toronto…

Ventiquattro racconti scritti tra il 1995 e il 2014: Mobili di famiglia è un’antologia quasi ventennale che raccoglie molti dei racconti di Alice Munro. Ma ai suoi habitué molti dei titoli non suoneranno completamente nuovi: i racconti erano infatti già comparsi in raccolte precedenti. Alice Munro ha vinto nel 2013 il Premio Nobel per la letteratura ed è l’autrice canadese contemporanea più importante. Mobili di famiglia è perfetto per chi voglia approcciarsi per la prima volta alla scrittura coinvolgente della Munro: ventiquattro racconti, corposi ma scorrevoli, che ci dicono molto di lei. La Munro passa buona parte della sua giovinezza tra le mura domestiche, a badare alle sue figlie e alla sua casa. Nasconde però un sogno e parecchi racconti nel cassetto. A trentasette anni riesce a pubblicare la sua prima raccolta, rompendo una quotidianità che non può più essere definita solo dalle mura domestiche. In Mobili di famiglia, oltre che a episodi che richiamano la vita della scrittrice, ritroviamo molto di questa tendenza a rompere il quotidiano. I racconti iniziano spesso con la descrizione di un quadretto felice, che viene poi sconvolto con un finale che non ti aspetti. Donne che abbandonano le loro famiglie, che inseguono amanti o, addirittura, sconosciuti. Sogni a metà strada tra fantasia e realtà, misteriose sparizioni, adulteri... la Munro ci ripropone scene di vita vera con uno stile chiaro e fluido ma che si rivela tagliente al momento giusto. Uno stratagemma letterario che fa di noi lettori vittime inconsapevoli del fascino della sua penna rassicurante, che ci spiazza poi con la rottura finale. Ed è così che tra un racconto e l’altro, tra un salotto tirato a lucido e una tazza fumante, ci porterà dritti in Canada, su un treno da Toronto a Vancouver, tra sentieri erbosi e montagne innevate.