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Monte Uccellino

Monte Uccellino

In un piccolo borgo italiano la vita sembra scorrere tranquilla, senza particolari scossoni. Ci sono alcune figure un poco eccentriche, ma i cui tic sono ben noti a tutta la comunità di Monte Uccellino. Così è per il parroco, don Corrado. Ma, soprattutto per la devotissima Teresa Altariva Marzorati. In preda ad un vero e proprio furore religioso, costei tormenta letteralmente i suoi compaesani con il suo zelo, spesso indiscreto. E non risparmia nessuno, parroco compreso. Lo stesso marito, Camillo, è costretto a ricorrere a diversi espedienti per sottarsi alla foga moralizzatrice della moglie. Ma a parte qualche smagliatura si tratta di una coppia molto affiatata. Un bel giorno accade però qualcosa di strano: viene notata la fede di ferro, non di oro, indossata da Teresa. Comincia così un’indagine che, da un colpo di scena all’altra, rivela una verità sorprendente, al limite dell’incredibile. Alla quale, infatti, don Corrado non crede, ma deve fare i conti con una serie di misteriose coincidenze che mettono in dubbio le sue convinzioni...

Sullo sfondo di un tranquillo paesino la realtà, nella finzione narrativa, slitta verso la sfera surreale. Si innestano infatti elementi inquietanti, che scombinano le regole consacrate nella vita di una piccola comunità, qual è quella di Monte Uccellino. Si avvia così un percorso che spazia nel tempo, spingendosi verso un passato piuttosto remoto, là dove ha origine il mistero che circonda i due principali protagonisti. Tale mistero viene rivelato passo dopo passo, restando aperto continuamente a possibili e diverse soluzioni. Il tutto si incornicia in una visione spirituale in cui la presenza incombente di Dio è un elemento decisivo. Si ha dunque la netta percezione che lo scorrere degli eventi non proceda poi a caso. Che, insomma, tutto sia rigorosamente preordinato da una superiore mente divina.