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Morte e vita di Bobby Z.

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California del Sud e Messico. Metà anni Novanta. Il modo in cui al giovane detenuto (a San Quentin) Tim Kearney capita di diventare il leggendario Bobby Z è questo: affila come un rasoio la targa di un’auto e la usa per tagliare la gola a un gigantesco Hell’s Angel soprannominato Stinkdog (che gli aveva ordinato di entrare nella Fratellanza Ariana), procurando a quello una morte istantanea e a un agente della Dea di nome Tad Gruzsa un’istantanea felicità. Tim è una testa calda, sfigato ladro 27enne condannato a un periodo di ferma nei Marines e congedato con disonore, di nuovo arrestato per un furto ridicolo. Ora l’accusa di omicidio renderebbe probabile la pena dell’ergastolo e l’identità della vittima farebbe di lui, dopo l’isolamento iniziale, un uomo morto in qualsiasi carcere della California. Tad è contento perché può concretizzare l’idea maturata causa la somiglianza di Tim con un trafficante di droga scomparso: liberarlo se proverà a farsi passare per Robert James Zacharias, Bobby Z, gran surfista, precoce spacciatore di erba, poi ricco trafficante di gran qualità, capace di ben nascondere volto e aspetto. Il più grande signore della droga del Messico settentrionale tiene prigioniero un ottimo agente americano ed è disposto a scambiarlo con il compagno d’affari Bobby Z, che recentemente si era costituito alla Dea in Thailandia, malato come un cane e presto morto per infarto, pare. Tim è costretto ad accettare, lo addestrano nella pericolosa parte da interpretare, la piccola cicatrice di una Z in fronte, le storie raccolte nel relativo fascicolo, i legami più o meno noti. Lo scambio non comporterà vita certa e tranquilla, ma almeno eviterà l’incipiente tragica morte. Tim prova a diventare Bobby Z e inizia una mirabolante violenta avventura, tra deserti e mari, nuovi complicati amori e ingenti ambiti denari, bugie e vendette…

Morte e vita di Bobby Z. è il primo affascinante romanzo di successo di Don Winslow (New York, 1953), scritto nei pendolari trasferimenti in treno a Los Angeles e venduto subito a un produttore cinematografico (il bel film con Paul Walker uscirà nel 2007). La narrazione è in terza al presente (un’innovazione significativa rispetto alle prime prove, riuscite ma poco vendute), piena di ritmo ed energia, già incalzante come una sceneggiatura, settantanove velocissimi capitoli in presa diretta. Il protagonista è un perdente cronico, moderno povero abile fuorilegge gentiluomo, per ragioni di trama (dalla morte alla vita, come sintetizza il titolo) non poteva certo divenire un personaggio seriale, tornerà comunque nella meravigliosa raccolta recente (2020) delle sei dettagliate novelle o romanzi brevi, con tutti gli altri protagonisti degli splendidi romanzi dell’autore. Segnalo il crescente rapporto fra Tim e il piccolo Kit, vera favola all’interno della storia di sangue e tradimento. Si tratta di una precisa magnifica scelta di Winslow: l’interpunto; il continuo alternarsi di scene sentimentali e crudeli, ironiche e drammatiche; la sincronia di eventi con relazioni e figure differenti e la loro evoluzione diacronica. La riedizione consente la meritata lettura (o rilettura). Ovviamente, come spiega l’autore, “il jazz è la colonna sonora del noir”.