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Napoleone

Napoleone

È uomo di statura piccola, con il capo tondeggiante, spalle compatte, le guance pallide e olivastre, la fronte prominente, il petto energico, la dentatura bianca, le mani delicate. È nato ad Ajaccio il 15 agosto 1769, figlio di uno stravagante amante della poesia e della retorica e di una donna dalla bellezza imperitura. Gran parte della sua formazione avviene in Francia, che non sente mai realmente come la sua vera patria, come anche la lingua francese, di cui non impara benissimo la pronuncia. Non ama l’umanesimo, bensì la matematica, disciplina in cui eccelle. Il padre gli prospetta una carriera in Marina ma alla fine egli decide per dedicarsi all’artiglieria, continuando a coltivare la storia e la geografia. Entrato nell’esercito, legge sempre e si entusiasma per la Rivoluzione francese, evento nel quale compare anche lui, alla fine dei fumi delle barricate, delle teste mozzate, dei furori giacobini. Il suo nome evoca la forza e l’intelligenza di un semidio: Napoleone…

Scritto nel 1913 con gli intendimenti saggistici della divulgazione alta più che dell’approfondimento, questo saggio di Fisher tenta di affrescare la figura di Napoleone dalla giovinezza fino alla caduta, con il merito dell’agilità illustrativa, garantita da due appendici: una che disegna gli alberi genealogici dei genitori di Bonaparte, l’altra che ne riporta alcune massime. Il palato del lettore curioso è certamente soddisfatto, ma agli occhi dello studioso esigente questo potrebbe rimanere un saggio privo di un spiccato carattere interpretativo. È pacifico restituire la complessità dei personaggi, nelle loro molteplici sfaccettature, soprattutto quando hanno la statura di un Giulio Cesare, ma lo storico deve azzardare letture anche provocatorie su aspetti specifici che aprano il dibattito e lo alimentino. A proposito si potrebbe citare il libro di S.J.Woolf Napoleone e la conquista dell’Europa, nel quale si affronta la reazione politica in Europa alle conquiste napoleoniche, oppure il contributo di Anka Muhlstein, intitolato Napoleone a Mosca, in cui si focalizza l’attenzione sulla disfatta napoleonica in Russia.