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Napoleone all’Isola d’Elba

Napoleone all’Isola d’Elba

Questo libriccino, strutturato in forma di diario, narra tutte le esperienze, conoscenze e informazioni acquisite, riguardo la figura e i possibili destini, di vita e militari di Napoleone Bonaparte, lungo pressoché tutto il periodo che egli trascorse presso l’Isola d’Elba. Il diario riproduce direttamente quanto su di esso riportò - quasi giorno per giorno - un “impostore”, ossia un ex ufficiale lucchese che, travisato il proprio aspetto per quello d’un mercante d'olio, riuscì a rendere edotto per tre mesi consecutivi il console del Regno di Francia a Livorno su quanto egli era in grado di notare, di utile o interessante, sui movimenti di Bonaparte in ogni situazione o contesto in cui gli riusciva di seguirlo o contattarlo. Vengono passati in rassegna, con precisi dettagli e in tutte le fasi della loro evoluzione, i tentativi dell’imperatore di ricostituire una stabile rete di appoggi a livello sia di alte e altissime sfere politiche e militari, sia di consenso prettamente popolare, al fine di intraprendere un tentativo di restaurazione che poi restò soltanto un’utopia; quest’intreccio di relazioni veniva intessuto sia all’interno del territorio italiano che all’estero, ovviamente in Francia ma altrettanto in Germania e in Inghilterra. Si poteva in questi stati parlare di una vera e propria rete di “intelligence” creata da Bonaparte, realizzata per tramite di numerosi informatori che comunicavano tra loro con mezzi diretti o indiretti…

Suggestiva la descrizione delle trame di potere e delle loro insospettabili ramificazioni anche in ambiti del tessuto sociale apparentemente non così elevati, anzi appartenenti all’alta o media borghesia: pur dovendosi notare che i meccanismi delle lotte per la supremazia non sono molto cambiati fino ad oggi, nel contempo appare chiara una loro dimensione molto più “umana” e psicologica, molto legata anche all’affetto e all’attaccamento personale, rispetto a quanto avviene attualmente. L’opera, dopo un avvio connotato da lettura non semplicissima in quanto molto spesso vengono riportati stralci di corrispondenza direttamente in lingua francese, diviene via via più scorrevole e interessante, anche su indubbiamente ripetitiva nel senso che alcuni eventi si ripetono ciclicamente in modo simile più volte nel corso della storia: si tratta in ogni caso di materiale per storici o per appassionati della figura di Napoleone o del periodo, e per questo tipo di lettori il libro può rivelarsi anche molto interessante non essendo disponibili, tra l’altro, molti altri volumi che, sinora, abbiano trattato la stessa tematica e nello stesso modo.