Salta al contenuto principale

Nei giorni oscuri della nostra vita

Nei giorni oscuri della nostra vita

Mildred non vuole lasciare tracce. Più riesce a rendersi invisibile, maggiori sono le possibilità di sopravvivenza. Annota tutto in un diario: ciò che mangia, legge e soprattutto pensa. Un diario molto importante che Mildred distrugge quando pensa di avere alle costole la Gestapo. Questo perché si ritrova come parte attiva nel cuore della resistenza tedesca, pur non essendo tedesca, né polacca o francese. Lei è americana e a soli ventisei anni è salita a bordo di un piroscafo e ha attraversato l’Atlantico, lasciandosi alle spalle tutti i suoi affetti nel Midwest. Nel 1932, Mildred Harnack tiene la prima riunione clandestina nel suo appartamento, uno sparuto assembramento di attivisti politici che, alla fine del decennio, sarebbe diventato il gruppo di resistenza clandestina più grande di Berlino. Durante la Seconda guerra mondiale, collaborò con una rete di spionaggio sovietica che cospirava contro Hitler, reclutando agenti e operatori a Parigi, Ginevra, Bruxelles e Berlino. Nell’autunno del 1942, la Gestapo riesce a catturarla e a sbatterla in galera insieme ai suoi compagni. Durante un processo indetto in fretta e furia nel Reichskriegsgericht, la corte marziale del Reich, un pubblico ministero, che si fregia del soprannome di "segugio di Hitler", li martella di domande...

“Nei giorni oscuri della nostra vita” è uno dei versi di Johann Wolfgang von Goethe che Mildred Harnack ha tradotto in prigione, prima di essere giustiziata con la ghigliottina per diretto ordine di Adolf Hitler. Questo perché la Harnack è stata una delle anime più importanti della resistenza tedesca. Questo libro di Rebecca Donner, pronipote di Mildred da cui la separano tre generazioni, racconta la sua vita attraverso testimonianze di chi l’ha conosciuta, articoli di giornale che hanno trattato le sue vicende e documenti scritti dalla stessa donna come lettere, cartoline, diari e appunti vari. Tutte queste parole sono caratterizzate nel libro dalle virgolette, così come tutte le altre testimonianze citate e provenienti da un archivio come i rapporti di intelligence. La ricerca delle fonti da parte della scrittrice canadese è durata più di cinque anni ed è stata estremamente meticolosa. Ne emerge il ritratto di una donna molto coraggiosa che è sì un saggio biografico molto ricco e approfondito, ma si legge con l’intensità di un romanzo thriller, grazie ai continui colpi di scena e ai cambi di fronte. La donna arriva in Germania come insegnante di letteratura a Berlino e si ritrova ad assistere all’ascesa inarrestabile di Adolf Hitler. Decide quindi di non subire passivamente ma di reagire insieme al marito e ad altri compagni per lottare per il suo paese di elezione che tanto ama. Una figura della Seconda guerra mondiale e della resistenza al nazismo poco nota che merita di essere conosciuta e apprezzata.