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NeroMarche

NeroMarche
Frustrato dal menage familiare e da un inappagante impiego da tecnico universitario, Bruno cerca sollievo frequentando una prostituta portoricana e scaricando filmati erotici da internet. La drammatica svolta è contenuta in uno snaf muvi che riceverà in dono da Scapecciò… Il lungomare sud di Civitanova Marche è teatro di una serie di tragiche scomparse, dietro alle quali la stampa individua, a torto, la mano di un serial killer… Il barbiere Saturno, ormai prossimo alle nozze con Dora Squarcialenzuola, viene rinvenuto cadavere nel giardinetto di Piazzale Leopardi a Fano, con la gola recisa dalla lama di un rasoio… A tarda sera Amilcare decide di uscire di casa per farvi ritorno, dopo aver consumato alcol e sesso a pagamento in un locale notturno di Porto San Giorgio, in un clima di apparente normalità… La lettura della trama sanguinaria di un romanzo ambientato a Grottamamare si rivela drammaticamente fatale… L’onorevole Vecchi torna a Pesaro, città di cui è stato sindaco, per inaugurare un’opera residenziale ideata dall’ingegner Della Casa, deceduto anni prima nel corso di una gita in barca a cui il Vecchi aveva preso parte…
Il libro ha una copertina bianca e lucida su cui fa capolino un’inquietante illustrazione di Tiziano Riverso e spicca un titolo evocativo quanto basta a far risaltare la novità dell’operazione, coraggiosamente condotta dalla casa editrice Ennepilibri, nella massiccia produzione di letteratura noir. La breve nota introduttiva di Chiara Bertazzoni e l’avvincente prefazione di Nicoletta Vallorani ce ne forniscono opportuna conferma, segnalandoci che le storie ivi contenute sono tutte ambientate nelle Marche e firmate dalla penna di giovani autori poco più che esordienti esclusivamente locali. Inoltrandosi nei quindici racconti scelti da Giuseppe D’Emilio, il lettore si trova immerso nel turbine di una fresca vitalità di scrittura, garbatamente audace, che si diletta a declinare diversi tipologie di crimini e misteri, collocandoli con disinvoltura nelle pieghe della quotidianità. Pur essendo al loro esordio, gli scrittori muovono la leva dell’orrore e del terrore, dell’inconfessabile e del proibito con disarmante sicurezza. Incrociano vicende terrificanti con la riproduzione di una serie di paesaggi marchigiani di cui riescono a trasmettere l’intensità degli odori e dei sapori con prosa limpida e felice. Al termine della lettura resta la lieta sorpresa di un’iniziativa che si rivela fertile e generosa.