Dal 19 al 23 ottobre 2020 alcune parole significative della nostra cultura prenderanno forma e voce nelle interpretazioni grafiche di cinque illustratori italiani: l’occasione è la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre), quest’anno sul tema L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti. Il Centro per il libro e la lettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, a conclusione della propria campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri – prolungata quest’anno in via straordinaria sino al 31 ottobre col titolo Oltre Il Maggio dei Libri, e l’Università di Padova, nel suo percorso di avvicinamento alle celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo nel 2022, hanno realizzato un programma di cinque incontri online a tu per tu con Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna per scoprire la loro interpretazione grafica di altrettante parole particolarmente evocative della nostra lingua.

La rassegna Di-segni e di parole è introdotta da Angelo Piero Cappello, Direttore del Centro per il libro, e Annalisa Oboe, Pro-Rettore dell’Università degli Studi di Padova, in un video visualizzabile sui canali Facebook e YouTube del Centro per il libro e dell’Università di Padova.

“La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è diventata ormai un appuntamento immancabile e per la ventesima edizione il Centro per il libro e la lettura e l’Università di Padova hanno definito un’intesa di collaborazione per realizzare un’iniziativa inedita, fruibile online, che sappia rappresentare la ricchezza e il fascino di alcune parole italiane testimoni di aspetti diversi dell’identità italiana”, spiega Angelo Piero Cappello: “a cominciare dalla parola Libro, tra le più emblematiche della nostra cultura: come prodotto editoriale, ci ricorda l’alta qualità artigianale e produttiva del nostro Paese e la capacità dell’editoria di farsi ambasciatrice di lingua e cultura nei contesti internazionali; come oggetto, evoca l’infinità di mondi e di storie che si possono esplorare attraverso le sue pagine”.

“È un vero piacere per l’Università di Padova contribuire a questa manifestazione. Di-segni e di parole vuole sondare il significato di cinque termini speciali accostando linguaggi diversi: un modo di fare scienza e cultura che caratterizza il nostro Ateneo e che si evidenzia nelle molte attività che punteggiano il percorso di avvicinamento alle celebrazioni degli 800 anni dell’Università”, commenta Annalisa Oboe. “Per il nostro nono secolo, in questo futuro che è alle porte, vogliamo portare le cose più belle che abbiamo, a cominciare da una che decliniamo per immagini in questo palinsesto: la Libertà, cuore dell’identità culturale di Padova, quella patavina libertas motto dell’Università e praticata, difesa, ininterrottamente da otto secoli”.

Questi contributi originali, realizzati per gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, sono vere e proprie riflessioni illustrate che, partendo dall’opera e dallo stile degli artisti coinvolti, accompagnano il pubblico alla scoperta dei molteplici significati e simboli racchiusi nella magia delle parole. Tutti i contributi video sono inediti e saranno pubblicati in prima visione alle 12, ora italiana, sui canali Facebook e YouTube del Centro per il libro e la lettura e dell’Università di Padova, oltre che sui canali social degli Istituti Italiani di Cultura all’Estero che ne avranno fatto domanda per celebrare la Settimana. Ad oggi, sono pervenute richieste da parte degli IIC di: Bratislava, Città del Messico, Córdoba, Dublino, Haifa, Helsinki, Lione, Lisbona, Parigi, Pretoria, Seoul, Tel Aviv, Tirana, Varsavia, Vienna. I video sono stati inoltre chiesti dal Consolato Generale d’Italia a Metz (Francia) e dalle Ambasciate d’Italia a Cipro (Nicosia), in Sri Lanka (Colombo), Sudan e Uzbekistan (Tashkent).

Ad aprire il palinsesto digitale, lunedì 19 ottobre, è Guido Scarabottolo, grafico e illustratore tra i più importanti a livello nazionale e internazionale, che negli anni ha lavorato per tutti gli editori italiani, realizzando copertine indimenticabili, per la RAI, per le principali agenzie di pubblicità e aziende italiane. La “sua” parola non poteva che essere Libro: maestro nell’arte di interpretare visivamente l’identità dei testi più diversi, condividerà con il pubblico le fonti di ispirazione del suo lavoro.

Martedì 20 ottobre conosciamo più da vicino la pittrice e illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, vincitrice di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il Premio Andersen 2017 come una delle voci più interessanti dell’illustrazione italiana. Docente di illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e all’Università degli Studi di Padova, ha scelto di rappresentare la parola Natura, anche a partire da alcune delle meraviglie dell’Orto botanico dell’Ateneo, patrimonio UNESCO per la biodiversità.

Il programma prosegue mercoledì 21 in compagnia di Marco Brancato, giovane illustratore e animatore già vincitore di diversi premi e collaboratore di numerosi festival ed editori italiani e internazionali. A lui spetta di interpretare graficamente la parola Libertà, provando a ritrarne i mille volti attraverso disegni aperti nei quali tutti possano riconoscersi.

Ad un’altra vincitrice del Premio Andersen come migliore illustratrice dell’anno, nel 2006, nonché illustratrice rappresentante dell’Italia al Salone del Libro di Parigi del 2002, è affidata la parola Segno: giovedì 22 sarà Vittoria Facchini a declinare per immagini questo crogiolo di simboli e rimandi, mettendo tutta la sua creatività ed esperienza, che l’hanno resa tra le più “matite” più apprezzate nella letteratura d’infanzia italiana ed europea, al servizio di una parola capace di custodire e dischiudere infiniti orizzonti di senso.

La conclusione di questo ciclo di incontri vedrà protagonista, venerdì 23 ottobre, Alessandro Sanna, appena nominato “Children’s Laureate”, ovvero Ambasciatore della letteratura per bambini, e tra i più importanti illustratori sulla scena italiana e internazionale. Vincitore per tre volte del Premio Andersen, docente di illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e collaboratore fisso con l’edizione francese di “Vanity Fair”, con “The New York Times Book Review” e “The New Yorker”, si riconosce nella parola Silenzio: predilige infatti l’illustrazione muta, affinché sia l’immaginazione del lettore a darle voce, ad animarne le figure e coinvolgerle nei viaggi più mirabili e imprevedibili. Questo silenzio creativo, nel quale la fantasia è libera di dispiegarsi, prenderà vita nei tratti delicati di questo artista e saluterà il pubblico con una perfetta rappresentazione finale dell’italiano tra parola e immagine.